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Padova sindaco Bitonci attacca consigliere vai via terrone

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Padova-sindaco-insulta-consigliere-comunale-vai-via-terrone

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La replica alla frasse del sindaco di Padova, Massimo Bitonci, da parte del consigliere comunale Antonio Foresta non si è fatta attendere ed ha dichiarato che il primo cittadino: “o si scusa con me entro 48 ore per questo fatto gravissimo – ha detto – o andrò in Procura a denunciarlo per razzismo”.

Bisogna comprendere cosa succederà in queste prossime ore se il sindaco ha intenzione di chiedere scusa o se rimarrà fermo sulle sue posizioni.

Ieri si è svolto a Padova un consiglio comunale che resterà nella mente di molte persone che erano presenti o che poi hanno saputo cosa è successo.

Il sindaco della città veneta Massimo Bitonci esponente della Lega Nord e sostenuto dalla coalizione di centrodestra, durante un accesso dibattito con un consigliere di minoranza Antonio Foresta, si è lasciato forse prendere dalla troppa foga ed ad un certo punto ha detto “vai via terrone”.

Il consigliere Antonio Foresta è da anni residente a Padova ma è nato a Grimaldi un piccolo paesino in provincia di Cosenza è stato eletto nella lista “Rifare Padova” che appoggiava la candidatura a sindaco dell’ex senatore della Lega Nord Massimo Bitonci.

Il consigliere fa parte di “Rifare Padova” ed è originario di Grimaldi, in provincia di Cosenza. Da tempo è in rotta con l’ex senatore del Carroccio, nonostante sia stato eletto con il centrodestra.

Tra il sindaco di Padova Massimo Bitonci e il consigliere comunale Antonio Foresta, anche se appartenenti alla stessa coalizione, non c’è stato mai un grande rapporto di stima.

 Sull’episodio gravissimo subito si sono scatenate tantissime polemiche.

Antonino Pipitone dirigente a livello nazionale del movimento Italia dei Valori sull’increscioso accaduto ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: “Una frase indegna e ignobile. Bitonci dovrebbe dimettersi immediatamente da sindaco, perché Padova e i padovani non possono essere rappresentati da un soggetto del genere, costretto a rifugiarsi dietro a degli inaccettabili insulti per nascondere la propria pochezza politica. Dobbiamo ribellarci a chi vuole far diventare Padova una città sempre più chiusa ed intollerante”.

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