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Sardegna, fuggi fuggi c’è uno squalo in acqua, ma era uno scherzo

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Uno scherzo che passerà alla storia studiato nei minimi particolari è andato in scena in Sardegna.

Lo scherzo è stato fatto da tre ragazzi sulla spiaggia delle Saline a Calasetta che, al  momento dello scherzo, era affollatissima con oltre 400 bagnanti.

Un megafono, una sirena e una katana, con questi tre oggetti i tre ragazzi sono riusciti a dar vita ad uno scherzo che in molti ricorderanno per tanto tempo.

Quando tutto sembrava tranquillo e i bagnanti si stavano divertendo nelle acque splendide della spiaggia delle Saline, da un megafono è partito l’avviso che nel mare c’era un grosso pericolo: uno squalo.

Contemporaneamente un altro complice dello scherzo ha azionato una sirena che emetteva un rumore assordante.

La gente spaventata è uscita di corsa dall’acqua per paura di un attacco dello squalo.

Tanti sono stati i bagnanti che hanno frettolosamente raggiunto la riva.

L’ultimo complice dello scherzo, mentre i bagnanti per paura ritornavano sul bagnasciuga, si è tuffato in acqua armato di una katana allo scopo di uccidere il grosso squalo.

Lo scherzo è stato filmato da tre terribili ragazzi con una videocamera.

I tre ragazzi sono stati fermati dai carabinieri che hanno sequestrato la videocamera che è servita per riprendere lo scherzo e la katana, una spada giapponese con la lama molto affilata.

I tre ragazzi di vent’anni che hanno compiuto lo scherzo sono stati denunciati a piede libero per “procurato allarme e oggetti per offendere”.

Luca Ardu, uno dei ragazzi ideatori dello scherzo, ha detto di essersi pentito dello scherzo:

“Chiediamo scusa a tutti stavamo girando un video per la pagina Facebook “SgheppeVegas” dove ogni settimana aggiungo dei contributi divertenti nella speranza che questa mia passione per i video possa domani diventare un lavoro ero certo che avrebbero capito subito che si trattava di un falso allarme ma poi, davanti a quel fuggi fuggi generale, ci siamo accorti di aver esagerato. Ci dispiace tanto soprattutto se si sono spaventati i bambini e ringraziamo i carabinieri che sono riusciti a riportare subito la calma in spiaggia. Siamo pronti a rispondere del nostro sbaglio”.

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