Riforma pensioni Letta 2014: ultimi sviluppi e novità proposta Giovannini modifica Legge Fornero

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E’ il momento della sospirata svolta per il tanto atteso prepensionamento o siamo alle solite promesse mai mantenute?

Questa volta a scendere in campo con una proposta che sembra aver fatto breccia in molti Ministri dell’esecutivo Letta è stato proprio il più titolato in materia pensionistica l’attuale Ministro del Lavoro Enrico Giovannini.

L’idea dell’esponente di spicco del governo Letta è di ,finalmente, porre in atto il tanto auspicato ricambio generazionale che con la nuova riforma Fornero è diventato ancora di più una chimera visto il prolungarsi dell’età pensionabile minima ai sessantasei anni di età.

L’idea del ministro Giovannini parte dalla seguente considerazione che se si rendesse più ragionevole il limite di età per la pensione si libererebbero parecchi posti di lavoro che potrebbero essere destinati ad una parte dei tantissimi giovani che sono attualmente non occupati.

La proposta del Ministro Giovannini denominata “prestito pensionistico” prevede che i lavoratori occupati nel privato o coloro che risultano disoccupati possono ricevere l’assegno equivalente alla pensione spettante maturate decurtata del 10% se però hanno raggiunto due requisiti.

Il primo requisito è che il soggetto richiedente abbia compiuto il sessantaduesimo anno di età il secondo che siano stati accumulati almeno trentacinque anni di contributi.

Il “prestito pensionistico” non modificherà nulla dell’esistente riforma pensionistica che rimane intatta in tutti i suoi meccanismi ma sarà una misura aggiuntiva.

La proposta del Ministro Giovannini non sarà automatica ma facoltativa chi vorrà potrà aderire facendo esplicita domanda scritta all’Inps.

Per il pagamento della retta mensile del prestito pensionistico oltre che l’Inps sarà chiesto anche un contributo all’azienda dove il lavoratore prestava il suo servizio.

Quando il richiedente avrà raggiunto l’età pensionistica e avrà diritto all’effettiva pensione dall’Inps ricevere la retta mensile detratta del 10% che servirà per la restituzione del prestito richiesto.

Il Ministro Enrico Giovannini ha sottolineato, recentemente, di avere ricevuto già l’ok alla proposta del “prestito pensionistico” dal Ministero del Tesoro e dal Ministero dell’Economia e presto incontrerà le parti sociali per illustrare nei dettagli il progetto di legge.

Se entrasse in vigore il prestito pensionistico significherebbe la risoluzione del problema degli esodati che potrebbero con un piccolo sacrificio economico accedere al prepensionamento.

Anche le categorie dei lavoratori precoci e usuranti che e i quota 96, se la proposta venisse estesa anche al pubblico, che sono state le più svantaggiate con l’innalzamento dell’età pensionistica dell’attuale riforma della Fornero potrebbero trovare nel prestito pensionistico uno sbocco valido per l’accesso alla tanto agognata pensione.

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