Assicurazioni, quanta Vita nei tassi a zero

Le assicurazioni sono un argomento vasto e complicato che apre un ventaglio di problematiche spesso intricate, e fra le quali è difficile muoversi senza commettere errori. Quest’articolo mira a snodare i punti focali, cercando di comprendere insieme cosa sia da considerare una mera polizza a rischio contro una relativamente sicura.

ASSICURAZIONI A TASSI ZERO?

Sì, le assicurazioni e i tassi zero possono contenere vita o completo disastro: dipende da vari fattori, e dalla prospettiva del breve o lungo periodo. Una cosa è considerare un tasso zero applicato a lungo termine, tutt’altra cosa è ancorare la liquidità a un perenne tasso bloccato vicino allo zero. La differenza appare sottile, ma è decisamente sostanziale: tassi molto bassi o tassi incessantemente bassi, è un concetto diverso da non prendere alla leggera, perché può avere ripercussioni imminenti, o che si vedranno tornare come un boomerang nel giro di qualche anno. Alcuni analisti del credito ritengono addirittura che, prendendo in esame il Fondo Monetario, i tassi zero metteranno a rischio l’intero sistema assicurativo Vita europeo. In altri parti del mondo questo non è accaduto però. I tassi zero contenuti nelle assicurazioni hanno reso stabilità per oltre vent’anni a paesi come il Giappone, ma allora perché il nostro di sistema dovrebbe destabilizzarsi? Perché non dovrebbe sopravvivere a tale rapporto proporzionale? E, infatti, l’allarme lanciato dal Fondo Monetario rientra nel momento stesso in cui si prendono in esame delle opzioni concrete, come la chiara e semplice diversificazione.

SOLUZIONI AUSPICABILI

Per diversificazione s’intende innanzitutto smettere di considerare le assicurazioni come dei semplici salvadanai per i titoli di Stato. Bisognerà prendere di sana pianta tutte le plusvalenze capitalizzate nei titoli di Stato e rimetterle in gioco. Ricalcolare attivi e passivi e creare diversificazione negli investimenti, che gioverà alle stesse compagnie assicurative, le quali saranno così in grado di gestire meglio, e con più sicurezza, i potenziali momenti storici di non liquidità. Inoltre è necessario rivedere completamente l’impegno assunto con gli assicurati, si pensi, ad esempio, al minimo garantito da un’eventuale polizza: un prodotto a garantito zero soddisfa? Sì, ma solo se non si verificano le decine di postille e clausole che accompagnano l’assicurazione sottoscritta. Quello a cui bisogna arrivare, e lo stanno facendo, è un prodotto appunto, diversificato e combinato, che includa le necessità concrete dell’assicurato, le previdenze sociali e le cosiddette protection. In questo modo, per usare un eufemismo, nelle assicurazioni ci sarà davvero tanta vita a tasso zero, e la missione diventa sempre più auspicabile.

NUMERI PER CAPIRE

La Milano-Finanza, in uno studio condotto di recente, ha fatto emergere dati interessanti per capire come sia stato possibile, per alcune compagnie assicurative, mantenersi su risultati stabili. Partiamo dal presupposto che il calo del rendimento sul mercato è un dato di fatto. Nonostante ciò, queste compagnie hanno registrato risultati stabili, e incrementati del 5% lordo nel 2015 sulle polizze assicurative. Vediamo quali sono:

– UnipolSai, quasi il 4.7%;

– Generali Italia, circa il 5.30%

– Pramerica, il 5.31%;

– Europa-Cattolica Assicurazioni, addirittura il 6.3%;

– Popolare Vita, almeno il 5.3%.

Mantenere queste statistiche sarà complicato se continua a esserci questo alto e basso nei valori di mercato, e sarà difficile soprattutto per le polizze vita di ramo I. Bisogna invece trovare il sistema di garantire il minimo sindacale agli assicurati, anche nei tassi così vicini allo zero. Questi dati sono statistici certo, ma interessanti perché pongono un interrogativo. Come sono riuscite queste compagnie, al momento, almeno, a mantenersi così stabili?

GESTIONI SEPARATE E TASSO ZERO

Con le gestioni separate, le compagnie assicurative hanno centrato in pieno l’obiettivo sicurezza. Un investimento sicuro, anche alla luce del tasso zero, è proprio la diversificazione dei beni. La compagnia crea un fondo a parte, grazie al quale si garantisce all’assicurato l’intero capitale versato e spettante con la polizza sottoscritta. Certo, spesso i costi possono risultare più alti, ma vale la pena fare qualche preventivo in più e vagliare le opzioni attualmente disponibili sul mercato. Come ricompensa potrete godervi serenamente tutta la “Vita nei tassi zero” delle vostre assicurazioni.

Per approfondire: http://www.assicurazionivita.net/

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Lorenzo Costantino