Roccaraso choc studente si dondola sulla sedia, cade e muore in aula

Una vicenda assurda quella che stiamo per raccontare dai risvolti drammatici. Tutto è accaduto in un solo attimo. Ieri alle 13,00 all’Istituto alberghiero di Roccaraso un ragazzo di soli diciassette anni si stava dondolando con la sedia quando ha perso l’equilibrio ed ha sbattuto violentemente il capo contro un elemento del riscaldamento dell’aula.

Le condizioni del 17enne sono subito apparse drammatiche ed il professore di alimentazione che stava tenendo la lezione ha cercato di soccorrere il ragazzo che però non dava segni di vita. Il ragazzo che si chiamava, Christian Lombardozzi, è stato soccorso anche dal personale medico che era presente nel plesso scolastico.

Vista la gravità delle condizioni del giovane la dirigenza scolastica dell’istituto alberghiero di Roccaraso, famosa località sciistica, ha chiamato i medici del 118 che sono intervenuti dopo pochi minuti. E’ partito da L’Aquila anche un elicottero ma tutto è stato inutile. Dopo pochi minuti dall’arrivo dei medici del pronto soccorso il ragazzo è deceduto.

Un banale gioco, quello di dondolarsi con la sedia, che praticano tantissimi ragazzi e bambini ha provocato una morte assurda. Sul posto sono subito arrivati i genitori del ragazzo che sono rimasti chioccati da quando appreso e soprattutto dopo aver visto il corpo del figlio senza vita a terra in una pozza di sangue nell’aula dove si stava svolgendo la lezione.

Sul posto sono arrivati anche il sindaco della cittadina abruzzese Francesco Di Donato che era molto addolorato per la notizia dell’improvvisa scomparsa del giovane Christian Lombardozzi di soli 17 anni. Il primo cittadino di Roccaraso, Francesco Di Donato, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni sull’atroce evento: “Una tragedia immane che ha lasciato esterrefatta la comunità.  Siamo vicini alla famiglia e ai familiari, non si può aggiungere altro”.

Non è stata ancora comunicata la data dei funerali del giovane ragazzo che abitava con i suoi genitori nel piccolo paese di Roccacinquemiglia. Sull’assurda vicenda sta indagando in queste ore la procura di Sulmona. I magistrati hanno reso noto che credono che il decesso del giovane sia avvenuto solo per una tragica fatalità.

Sembra che la morte sia stata procurata dalla frattura del collo del povero ragazzo. Per comprendere le reali cause della morte del giovane i magistrati hanno disposto l’autopsia. Numerose sono stati gli attestati di cordoglio nei confronti della famiglia del povero Christian. La pagina Facebook del ragazzo ha ricevuto tantissimi commenti che ricordano il giovane come una persona solare e amante della natura, in particolare degli animali e della montagna.



Lino Di Meo, L’insegnate che stava tenendo la lezione di alimentazione ha così raccontato il tragico evento: “Stavo alla lavagna con una ragazza quando ho sentito un tonfo e i ragazzi che ridevano. Mi sono girato e ho visto Christian per terra con la testa tra la sedia, il banco e il muro. Mi sono precipitato per vedere cosa fosse successo e ho visto che respirava a fatica, aveva il viso bianco e a volte non respirava più o in maniera affannosa. Ho cercato di rianimarlo col massaggio cardiaco fino a quando sono arrivati i soccorsi ma ho capito subito che la situazione era molto grave. Il ragazzo è andato in arresto cardiaco 2-3 volte».

Il parroco Don Renato ha avuto un pensiero speciale nei confronti del ragazzo: “Christian è un ragazzo della mia parrocchia, un ragazzo vivace come tutti quelli della sua età, un giovane pieno di vita, pieno di interessi  uno dei primi ad arrivare all’Alberghiero. Ultimamente aveva preso il patentino per la ricerca dei tartufi e lo vedevi sempre in giro per le campagne e per i boschi con i suoi due cani alla ricerca di questo prezioso tubero. Di una bontà unica, di una semplicità naturale per quell’età e anche con una costanza nel fare le cose che gli piacevano».

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Lorenzo Costantino