L’ibernazione si può, scongelato con successo cervello di un coniglio

Una notizia incredibile arriva dagli Stati Unti d’America: il cervello di un coniglio è rimasto intatto dopo l’ibernazione. A rendere nota la sensazionale notizia è stato un team di ricercatori californiani che sono riusciti nel loro laboratorio prima ad ibernare il cervello di un coniglio e poi a riportarlo a “temperatura ambiente”. Secondo quanto detto dagli studiosi il cervello del coniglio non ha riportato alcun danno.

Una notizia così sensazionale apre degli scenari pazzeschi per la scienza mondiale, l’ibernazione del cervello del coniglio riuscita perfettamente al gruppo di studiosi californiani può portare, a un futuro prossimo, allo stesso procedimento con il cervello di un essere umano. La notizia dell’ibernazione riuscita al cervello di un coniglio è stata resa pubblica da “Journal of Cryobiology”.

Il sogno di molti persone è quello di riuscire a farsi ibernare e poi tornare a vivere anni dopo quando molte patologie dalla scienza sono state sconfitte. I ricercatori californiani sono riusciti a superare un grandissimo ostacolo costituito dall’enorme massa di acqua che è contenuta nelle cellule. L’acqua nelle cellule, se le temperature si abbassano notevolmente, provoca dei problemi grossissimi. L’acqua si solidifica e diventa cristallo e rompe le pareti delle cellule del corpo determinando la morte dell’essere umano.



Per aggirare l’ostacolo i due ricercatori californiani Gregory Fahy e Robert McIntyre hanno pensato di sostituire il sangue contenuto nel cervello con una soluzione di aldeidi che riesce a sopportare anche temperature molto basse senza provocare danni alle cellule. Il cervello del coniglio è stato ibernato dai due ricercatori ad una temperatura di -165 gradi e subito dopo essere stato riportato a temperatura ambiente sembra che abbia conservato tutte le sue funzioni.

Secondo i ricercatori della California però per poter ibernare il cervello di un uomo bisogna attendere ancora tantissimi test e molti anni. Gli studiosi americani hanno reso noto che i liquidi utilizzati per sostituire il sangue nel cervello del coniglio sono tossici per l’essere umano. La tecnica utilizzata dai ricercatori americani ha avuto un grande risalto mediatico negli Stati Uniti d’America ed ha permesso ai due ricercatori californiani di ottenere una borsa di studio di 26mila dollari.

Secondo quanto riferito dai media americani sono più di 100 le persone che hanno ordinato di ibernare il proprio cervello e si sono affidate, sborsando tantissimi dollari, all’Alcor una ditta degli Stati Uniti d’America che da anni studia l’ibernazione.

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Lorenzo Costantino