Alzheimer scoperta la capsula che può sconfiggere il morbo

In questo ultimo periodo sono tantissimi gli studi svolti da rinomati centri di ricerca su come riuscire a fermare o addirittura sconfiggere l’Alzheimer. L’Alzheimer è una malattia subdola che non solo colpisce l’individuo ma tutti i suoi cari. Il morbo di Alzheimer è una patologia che pian piano cancella la memoria e i ricordi e colpisce prevalentemente le persone che hanno un’età superiore ai 65 anni.

Una delle ultime ricerche svolte sul morbo di Alzheimer ha dato nuove speranze sulla possibilità di poter sconfiggere la patologia che solo in Italia colpisce più di 9 milioni di persone.

Uno studio condotto in Svizzera sull’Alzheimer, una delle malattie più devastanti che si conoscono, è riuscito a scoprire che alcune molecole hanno la proprietà di poter bloccare le placche che si formano nel cervello che  sono la causa dell’insorgenza della patologia.

I ricercatori hanno detto che i test svolti su alcune cavie hanno avuto l’effetto sperato. Gli studiosi svizzeri hanno installato una capsula nello strato della pelle sottocutanea della testa delle cavie che ha liberato una serie di molecole le quali hanno l’incredibile capacità di bloccare l’insorgenza delle placche.

Una delle malattie che più fa paura è il morbo di Alzheimer. I dati resi recentemente pubblici dall’Organizzazione Mondiale della Sanità sulla patologia che cancella la memoria di una persona sono molto allarmanti.  Nel giro di 30 anni il numero degli over 65 anni che saranno colpiti dal terribile morbo di Alzheimer raddoppierà.

Il morbo di Alzheimer è una malattia che è stata scoperta agli inizi del 1900 ma ancora oggi non è stata ancora trovata una vera cura che possa sconfiggerla. Il morbo di Alzheimer è una delle patologie più difficili da diagnosticare perché non si conosce la sua origine. Si sa che l’Alzheimer inizia a produrre i suoi disastrosi effetti sul cervello quando le placche amiloidi occludono i vasi sanguigni provocando l’inizio di perdita della memoria.

I medici hanno sempre ribadito che tenere in allenamento il cervello e prestare molta attenzione alla dieta alimentare può determinare un deterrente all’insorgenza del morbo di Alzheimer. In questi giorni è stata resa di dominio pubblico una ricerca formulata da alcuni studiosi svizzeri che potrebbe determinare una svota nella lotta contro il morbo di Alzheimer.

Secondo quanto riferito dall’equipe svizzera è stata studiata una terapia che riesce a bloccare il formarsi delle tanto temute placche che ostruiscono i vasi sanguigni del cervello e determinano l’insorgenza del morbo di Alzheimer.

Lo studio è stato condotto dai ricercatori del Politecnico federale di Losanna e la cura scoperta consiste nell’impiantare una capsula nello strato sottocutaneo del capo. La capsula ha la capacità di liberare molecole che hanno il compito di “ripulire” il nostro cervello dai tantissimi “detriti” presenti, consentendo di migliorare la memoria e di prevenire il tanto temuto morbo di Alzheimer.

La capsula  è molto piccola è di soli 40 millimetri. I ricercatori hanno svolto dei test per verificare l’efficienza della capsula su alcune cavie ed hanno scoperto che le molecole sprigionate dalla capsula del cervello hanno la facoltà di bloccare l’insorgenza delle placche che determinano l’inizio del morbo di Alzheimer.

I test sulle cavie hanno avuto una durata di 39 settimane. I ricercatori svizzeri hanno dichiarato che servono, però, ancora altri test.

Sono da qualche anno le ricerche si sono intensificate sull’Alzhaimer  ma il cammino per trovare una cura che possa definitivamente sconfiggere questa terribile malattia è ancora molto lungo. Secondo i dati dell’Organizzazione mondiale della sanità sulla Terra ogni 3 secondi i medici diagnosticano un nuovo caso di Alzheimer .

 

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Lorenzo Costantino