Per stare in salute bastano solo 20 minuti al giorno di attività fisica

Un dato molto allarmante è stato diffuso dall’Organizzazione Mondiale della Sanita: nel vecchio continente, superata l’età di 15 anni, 6 persone su 10 sono sedentarie e hanno espressamente dichiarato di non svolgere attività fisica.

Un dato preoccupante perché sta a significare che il 60% della popolazione europea è a forte rischio di obesità.Nella speciale classifica redatta dal centro studi dell’Organizzazione mondiale della Sanità, l’Italia è al primo posto con il 60% degli abitanti di età superiore ai 15 anni che ha dichiarato di non praticare sport. La media negli altri paesi europei è del 42%, in Svezia solo il 9% degli abitanti non pratica sport.

Secondo sempre l’organizzazione mondiale della Sanità basterebbe poco per avere una vita sana ed anche per riuscire a bruciare molte calorie. Secondo i medici dell’Oms serve dedicare solo 20 minuti al giorno, 140 per l’intera settimana, allo sport per avere un notevole beneficio fisico ed anche psicologico.

L’organizzazione mondiale della sanità raccomanda di praticare sport non solo agli anziani ma anche alle persone che hanno un’età adulta. Un minimo sforzo, circa 20 minuti al giorno, per un grande risultato: il benessere fisico.

Secondo sempre l’Oms, la maggiore causa di decessi, circa un milione, in Europa è provocata dal non praticare sport.

Non praticare sport è la causa per il 5% di problemi al cuore, per il 7% del pericolosissimo diabete tipo 2, del 9% dei tumori al seno e, infine, per il 10% dei tumori al colon.

Non praticare sport, inoltre, provoca l’obesità. In quasi la metà delle nazioni che fanno parte dell’Europa, circa il 50% delle persone che hanno compiuto la maggiore età hanno chili di troppo e rischiano problemi gravissimi alla circolazione del sangue e l’insorgenza di malattie cardiovascolari.

L’organizzazione mondiale della Sanità ritiene che il dato più allarmante è che gli adolescenti non praticano lo sport. L’Oms ha reo noto che sono tantissimi i ragazzi nella fascia di età tra i 13 e 15 anni che non praticano sport e non hanno voglia di farlo.

Secondo l’Oms la mancanza di attività sportiva tra i ragazzi è molto diffusa tra la fascia di popolazione più povera. In alcune nazioni europee il 50% dei bambini che hanno un’età di soli 8 anni hanno qualche chilo di troppo, il 25% di essi è obeso.

In tutti i paesi europei l’attività fisica inizia a diminuire fra gli adolescenti che hanno un’età tra gli 11 e i 15 anni.

L’obesità costa alla sanità oltre 910 milioni di euro all’anno. Inoltre l’obesità crea problemi anche nel mondo del lavoro: molte persone sono costrette, per le malattie provocate dai chili di troppo, a chiedere giorni di malattie ed ad assentarsi dal lavoro.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità durante la manifestazione “Per una salute da costruire insieme” ha raccomandato sia ai giovani che alle persone adulte di svolgere attività fisica almeno per 150 minuti alla settimana.

L’Organizzazione mondiale della Sanità raccomanda ai bambini ed ai ragazzi di dedicare almeno un’ora al giorno allo sport per evitare problemi di sovrappeso e di sedentarietà.

Secondo l’Oms riuscendo a inculcare nei ragazzi lo spor si può: “Ottenere una riduzione relativa del 10% della prevalenza dell’insufficiente attività fisica entro il 2025 costituisce uno dei nove obiettivi a livello mondiale. Inoltre, aumentare i livelli di attività fisica è un fattore importante per il raggiungimento di altri tre obiettivi mondiali: ottenere una riduzione relativa del 25% della mortalità precoce dovuta a malattie cardiovascolari, tumori, diabete o malattie respiratorie croniche; ottenere una riduzione relativa del 25% della prevalenza dell’ipertensione, oppure, a seconda della situazione naziona­le, contenere la prevalenza dell’ipertensione; fermare l’aumento del diabete e dell’obesità”.

 

 

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Lorenzo Costantino