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Stragi dei treni in Puglia, dopo la foto choc il pm Simona Merri, è stata solo una goliardata, non lascio l’inchiesta, le immagini trasmesse al CSM

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La foto che ritrae il pm di Trani Simona Merri e l’avvocato De Cesare difensore del capostazione accusato di aver causato lo scontro dei treni che ha provocato la morte di 23 passeggeri è diventata in pochissimo tempo virale.

Sulla vicenda è intervenuto il giudice Legnini, vice presidente del Csm che ha trasmesso le foto che ritraggono l’avvocato De Cesare e il pm Simona Merri alla I Commissione che: “lavora ad un’istruttoria preliminare per verificare se sussistano o meno le condizioni per promuovere la procedura di incompatibilità ambientale e funzionale in relazione ai fatti narrati e ai magistrati della Procura di Trani menzionati in diversi esposti”.

Legnini ha anche affermato che: “Ho contattato  anche il procuratore della Repubblica facente funzioni di Trani, il dottor Giannella, che mi ha assicurato che provvederà a fare le sue valutazione nell’ambito dei poteri propri di Capo dell’Ufficio, e il Procuratore Generale di Bari, la dott.ssa Tosto, la quale mi ha informato che a breve invierà al Consiglio e ai titolari dell’azione disciplinare una prima relazione sulla vicenda. Il Csm dunque nel rispetto delle procedure e delle garanzie previste dalla legge proseguirà la sua attività istruttoria e non mancherà di esercitare tempestivamente le sue prerogative».

Il Pm Simona Merri, dopo la bufera che ha provocato le foto pubblicate da molti giornali ha voluto rilasciare alcune precisazioni: “Non ritengo di dover formulare alcuna richiesta di astensione perché non ci sono gravi motivi di opportunità ma se il Procuratore riterrà di sollevarmi da questo incarico chiaramente mi adeguerò».

La pm ha anche detto che la foto risale a luglio del 2013: “Ho fatto una relazione al procuratore facente funzioni  e gli ho rappresentato come stanno le cose. Dopodiché sono serena. È tutto alla luce del sole”