Gesto estremo, muore travolto da un furgone per salvare il figlio di 16 anni

E’ morto per salvare il figlio. Un gesto estremo che ha permesso al ragazzo di non essere investito ma che non ha impedito che l’uomo venisse poi travolto dallo stesso furgone che stava colpendo il figlio di 16 anni.

Ancora un morto sulle strade della Capitale dove questa mattina un uomo di 45 anni è deceduto in ospedale dopo essere stato colpito da un portavalori. E’ accaduto intorno alle 10:00 in piazzale Pino Pascali, dal lato di viale Palmiro Togliatti, al Collatino. Per il pedone, un cittadino bangladese, non c’è stato nulla da fare, è morto dopo il trasporto d’urgenza al Policlinico Umberto I.

Ancora da accertare l’esatta dinamica dell’incidente, sulla quale stanno terminando i rilievi scientifici gli agenti del V Gruppo Prenestino (ex Casilino) della Polizia Locale di Roma Capitale.  A colpire il 45enne un furgone portavalori  carico di denaro, un Fiat Ducato, condotto da un cittadino straniero.

Secondo quanto si è appreso il 45enne stava camminando in piazzale Pino Pascali (altezza Mercato Porta Portese Due). Accortosi dell’arrivo del Fiat Ducato ha spinto il figlio finendo sulla traiettoria del furgone sotto gli occhi del 16enne, rimasto illeso. Fermatosi a prestare i primi soccorsi il conducente del furgone portavalori, l’ambulanza del 118 ha poi trasportato A.B. (queste le iniziali della vittima) al nosocomio universitario di viale Regina Elena, dove è deceduto a causa delle gravi ferite riportate.

Sotto choc il conducente del Ducato è stato poi accompagnato al Policlinico Casilino dove è stato sottoposto ad alcol e droga test.

 

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Lorenzo Costantino