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Nel barese maxi sequestro di beni a pregiudicato per un valore di oltre 120 milioni di euro, l’uomo dichiarava un reddito annuo di 20 mila euro

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Questa mattina i carabinieri del comando provinciale di Bari hanno notificato il decreto di sequestro emesso dal tribunale nei confronti di Savino Tondo, 60enne di Corato, pregiudicato per associazione per delinquere finalizzata al furto ed alla ricettazione, falsità ideologica, esercizio arbitrario dell’attività finanziaria, già sorvegliato speciale, nei confronti del quale, il 30 maggio dello scorso anno e il 2 agosto scorso, era già intervenuto un sequestro di beni, per un valore stimato di 120 milioni di euro.

Il provvedimento è della sezione Misure di prevenzione del Tribunale del capoluogo pugliese, emesso su richiesta della locale Procura, perché il destinatario è “ritenuto socialmente pericoloso nell’accezione del Codice antimafia, alla luce dei gravi precedenti penali: estorsione, porto abusivo e detenzione di armi, ricettazione, lesioni personali e contrabbando”. Sigilli sono stati posti a un’abitazione, tre veicoli, otto compendi aziendali – compresi distributori di carburante, ristoranti e palestre – e a svariati rapporti bancari, per un valore complessivo di 3,4 milioni di euro.

Savino Tondo dichiarava un reddito annuo di circa 20 mila euro.

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