Loading...

Ciro, morto a 16 anni sui binari: non è suicidio. “Forse un incidente”. Il papà: “Lo hanno lanciato dal finestrino del treno”

0
143
Una foto tratta dal profilo Facebook di Ciro Ascione il 16enne trovato morto ieri sui binari nei pressi della stazione di Casoria +++ATTENZIONE LA FOTO NON PUO' ESSERE PUBBLICATA O RIPRODOTTA SENZA L'AUTORIZZAZIONE DELLA FONTE DI ORIGINE CUI SI RINVIA+++

Dal papà di Ciro Ascione, Salvatore, un’ipotesi choc sulla morte del figlio, il 16enne ritrovato morto sui binari della linea ferroviaria nei pressi di Casoria, hinterland di Napoli. «Non è stato un suicidio: Ciro è stato lanciato dal finestrino del treno», ha spiegato a Chi l’ha visto News. «Dicono che mio figlio si è lanciato dal finestrino. Mio figlio non era un ragazzo che aveva dei problemi. Ciro non aveva nessun motivo per suicidarsi. Aveva preso il treno per tornare a casa. Lungo la tratta è stato lanciato dal finestrino..».

Dolore e incredulità tra i familiari di Ciro Ascione, il 16enne di Arzano (Napoli) il cui corpo senza vita è stato rinvenuto a margine dei binari poco prima della stazione di Casoria (Napoli). Un giallo in piena regola, con la Procura di Napoli Nord che pende per l’ipotesi dell’incidente o per quella più grave dell’omicidio, mentre viene escluso che Ciro possa essersi suicidato. Un’ipotesi, quest’ultima, che lo zio dell’adolescente, Marco Capuano, fratello della madre, allontana categoricamente. «Ciro non si è suicidato – dice – lo escludo nella maniera più assoluta. Non aveva alcun problema, e non gli mancava nulla. Aveva anche una fidanzatina, ed era molto felice per questo, spesso ci parlava al telefono sul divano, era sempre allegro».

Sabato pomeriggio, Ciro era uscito di casa proprio per incontrare la ragazza; i due avevano preso appuntamento in pieno centro a Napoli, in via Toledo, e si erano poi separati verso le 20.45. Da lì Ciro ha raggiunto piazza Garibaldi, dove ha sentito telefonicamente i genitori che lo stavano aspettando alla stazione di Casoria; una telecamera lo ha ripreso proprio mentre entrava in stazione e passava davanti alla libreria Feltrinelli. Il giovane ha poi preso il treno delle 21.22 Napoli-Caserta, che fermava appunto a Casoria. «Non riusciamo a spiegarci cosa sia potuto accadere – prosegue lo zio – i genitori conoscevano bene anche tutti gli amichetti di Ciro, poi non sappiamo se abbia fatto altre amicizie; di certo, se ha conosciuto altri ragazzi, non ce lo ha detto. Ma comunque non ha mai detto di avere problemi con altri ragazzi».

Loading...