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Puglia, donna va al pronto soccorso dopo un malore, le sue condizioni valutate da “codice giallo ma muore dopo un’ora

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Al pronto soccorso è giunta ieri mattina in ambulanza e in codice giallo. Ma dopo poco più di un’ora si è spenta improvvisamente.

Dramma al pronto soccorso dell’ospedale Santissima Annunziata di Taranto. E ora saranno le indagini della procura a fare luce sulla morte di una donna di Pulsano, di 76 anni.

La tragedia, infatti, ha gettato nello sconforto i familiari della donna che l’avevano accompagnata in ospedale seguendo l’ambulanza del 118. E sono stati loro a decidere di chiedere l’intervento della magistratura per fare piena luce su quanto accaduto.

La vittima, infatti, aveva accusato un malore ieri mattina dopo alcuni giorni di febbre, peraltro poi sparita, e conati di vomito. Al momento del primo intervento dell’equipe di soccorso le condizioni della paziente sono state valutate da “codice giallo”. Con la paziente che è stata imbarcata sul mezzo del 118 ed è stata condotta all’ospedale Santissima Annunziata, diventato, di fatto, l’unico punto di riferimento della provincia per le emergenze.

Fatto sta che l’ambulanza a sirene spiegate ieri mattina è arrivata al pronto soccorso poco dopo le 9. La paziente ha seguito la procedura ordinaria, sempre catalogata come “codice giallo”. È rimasta lucida con i parenti e poi con gli operatori sanitari con i quali ha continuato a dialogare. Sino a quando la situazione è imprevedibilmente precipitata. L’anziana si è spenta improvvisamente e i medici del pronto soccorso hanno comunicato ai familiari che era deceduta intorno alle 10.45. Comprensibile lo sconforto dei figli e degli altri parenti, scioccati per come tutto si è svolto al pronto soccorso.

Di qui la decisione di rivolgersi alla magistratura.

I familiari della vittima, infatti, ieri pomeriggio hanno formalizzato in Questura la loro denuncia. Toccherà ora ai giudici, quindi, avviare gli accertamenti che avranno come punto di arrivo l’esame autoptico che farà luce sulle cause della morte. E soprattutto sulla possibilità di ipotizzare eventuali negligenze nei soccorsi. Il dramma dell’anziana avvenuto ieri ricorda un’altra tragedia avvenuta, sempre al pronto soccorso, lo scorso 18 marzo. Quel giorno sempre al pronto soccorso, si spense un uomo di 75 anni. Anche lui giunto al pronto soccorso in codice giallo.

L’uomo era in attesa dal pomeriggio intorno alle 16, dopo aver seguito la procedura del triage. Alle 10, mentre era ancora nelle sale del pronto soccorso, il decesso improvviso. Gli episodi, al netto delle conclusioni e di eventuali responsabilità, però, portano con insistenza all’attenzione la situazione del pronto soccorso. Dove si vive un clima costante fatto di pressione e affollamento. Che mina inevitabilmente la tranquillità degli stessi operatori.

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