Dipendente comunale, timbra il cartellino e poi si impicca nell’ultimo piano del municipio

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Tragedia a Bucciano, piccolo comune del beneventano. Un dipendente comunale F.C. di 53 anni si è impiccato all’ultimo piano del municipio dopo aver timbrato il cartellino.

I dipendenti del comune di Bucciano in provincia di Benevento sono scioccati per quanto accaduto in mattinata. Un loro collega dell’Ufficio Tributi, F.C. di 53 anni, si è impiccato. L’uomo dopo aver timbrato il cartellino è salito all’ultimo piano del palazzo, e ha compiuto il tragico gesto. I dipendenti si sono trovati davanti ad una scena straziante quando hanno aperto la porta, il geometra era deceduto. I Carabinieri della Compagnia di Montesarchio sono intervenuti sul posto per i rilievi del caso. Spetterà ai militari occuparsi delle indagini per capire le motivazioni del suicidio.

Il quotidiano online Anteprima24 riporta che il dipendente del comune aveva regolarmente timbrato il cartellino e poi aveva fatto perdere le sue tracce. Sgomento nella valle caudina dopo la diffusione della notizia del suicidio del 50enne. L’uomo lascia i figli e la moglie, una donna di Montesarchio. I motivi che hanno portato l’uomo a compiere il tragico gesto sono ignoti, è probabile che stesse attraversando un periodo difficile a causa della depressione.

Intanto in Irpinia è emergenza suicidi. Una 54enne di San Biago di Serino, come l’impiegato del Comune di Bucciano, ha deciso di farla finita impiccandosi, ha lasciato il marito e tre figli. L’emergenza è scattata durante il periodo delle festività natalizie, gli esperti la chiamano “Christmas Blues” ovvero depressione natalizia. In inverno le condizioni di chi soffre di questi disturbi della mente, peggiorano. Come riporta un altro quotidiano locale il 20 dicembre i suicidi sono stati due, un 79enne di Grottaminarda si è impiccato nel casolare di sua proprietà, e con la stessa modalità si è suicidato un 30enne della frazione Ponte di Serine. Una 30enne di Cervinara è stata salvata dai Carabinieri prima di far esplodere la casa con il gas. Un’emergenza da non sottovalutare.

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