Allerta massima nei cieli del nord Italia, due caccia italiani hanno l’ordine di decollo immediato per un aereo non identificato

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Allarme massimo per alcuni minuti nei cieli del nord Italia nel pomeriggio di sabato. Due caccia intercettori dell’Aeronautica militare si sono alzati immediatamente in volo dopo aver ricevuto l’ordine di decollo immediato – in gergo tecnico detto “scramble” – per intercettare e controllare un velivolo civile che aveva perso ogni contatto radio e non rispondeva più ai richiami della torre di controllo.

L’aereo, un ultraleggero, era decollato qualche ora prima dall’avio superficie di Torre Alfina, nel Viterbese, ed era diretto a Bolzano quando improvvisamente non è più riuscito a comunicare con i controllori di volo.

È scattato l’allarme e in volo si sono alzati rapidamente due caccia F-2000 Eurofighter dalla base aerea di Istrana, nel Trevigiano. In poco tempo gli Eurofighter hanno intercettato il velivolo che era già sopra i cieli del Veneto e hanno identificato l’aeromobile.

Una operazione tutt’altro che facile visto che si trattava di un aereo molto più lento dei caccia ma le caratteristiche dei jet e l’addestramento permettono ai piloti di intercettare anche ultraleggeri in modo da poter effettuare un controllo visivo efficace anche a bassa velocità. Nel frattempo fortunatamente l’equipaggio ha ripristinato i regolari contatti radio con gli enti del traffico aereo riavviando le necessarie comunicazioni con gli operatori addetti al controllo dei cieli e i caccia sono tornati alla base. Il velivolo civile poi è atterrato regolarmente in Trentino

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