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Salvini, io bado ai fatti, sono invecchiato e ho la testa sempre più dura

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A Milano dalla Scuola di Formazione Politica della Lega, Matteo Salvini, vicepresidente del Consiglio e ministro dell’Interno affronta le principali questioni politiche aperte nel Paese e che investono il governo gialloverde.

Durata Governo “Governeremo per anni perché lo stiamo facendo bene”, anche “grazie al Pd” chiosa il leader della Lega, aggiungendo: “Mai ho parlato di crisi. La testa dura me la tengo.

E anzi, essendo invecchiato, è sempre più dura” ricordando il compleanno festeggiato ieri ospite degli ‘Amici della lirica’ tra la folta buona borghesia milanese composta da sciure ed ex berluscones. Svolta sulla Tav A giorni, il vicepremier Salvini, dà per sicuro che ci sarà il Dl sblocca cantieri e la revisione del Codice Appalti perché ‘le imprese devono lavorare, sono ferme da troppi anni’ e la situazione di stallo è diventata un’emergenza nazionale.

“Domani lo dico a Conte e chiedo in Cdm il Decreto sblocca appalti. Conto che il presidente del Consiglio Conte porti a giorni, non a mesi, il decreto sblocca cantieri e il nuovo Codice degli appalti. Conto che vedranno la luce come decreti e non come disegni di legge”, aggiunge Matteo Salvini. “Io bado ai fatti.

Bado a che l’Italia abbia un governo che fa le cose, che sblocchi i cantieri fermi da troppi anni perché ci sono centinaia di opere pubbliche che aspettano di essere cominciate. È emergenza nazionale sbloccare cantieri prima possibile”.  Sulla Tav Matteo Salvini ha spiegato che ha parlato con la società italo-francese incaricata di realizzare e gestire la Tav, la Telt:

“Li ho sentiti ieri, abbiamo commentato i conti tenuti della lettera. Parlo con tutti, con gli imprenditori, con chi scava, con chi viaggia”. “Diciotti? Rifarei tutto, io non ricattabile”

“Mi avvertivano di stare attento a tenere troppo duro sulla Tav perché poi c’era il voto in Senato e io rischiavo il processo, 15 anni di galera. Mentalità vecchia e ipocrita: io quello che ho fatto lo rifarei domani mattina, costi quello che costi, processo sì o processo no” ha poi detto Matteo Salvini, vicepresidente del Consiglio e ministro dell’Interno sempre dalla Scuola di Formazione Politica della Lega di Milano, che è stata sommersa dalle richieste di iscrizione da tutta Italia e per questo il segretario della Lega sta pensando di aprire altre sedi.

Parlando della carriera in politica Salvini ha detto “se qualcuno ha paura o è ricattabile faccia un altro mestiere – ha consigliato Salvini- già è dura così, figuriamoci se qualcuno ha qualcosa di cui vergognarsi, se hai qualcosa da nascondere o da difendere, poi magari ti fanno secco anche così, anche se vai avanti col petto in fuori”.

E ancora, “se qualcuno pensa di far soldi scegliete un altro mestiere, non mi lamento ma se lo vuoi fare sul serio come fa la Lega non hai sabato, non hai domeniche né Pasqua né altro”. Via della Seta, “basti che si tuteli interesse nazionale” 

Il vicepremier e ministro dell’Interno a chi gli chiedeva se l’accordo con la Cina sulla ‘Via della Seta’ possa essere un altro motivo di dissidio all’interno del governo ha risposto: “No, a me basta che venga tutelato l’interesse nazionale soprattutto quando si parla si telecomunicazioni e dati sensibili, perché mettere i dati e le informazioni di milioni di italiani in mano ad altri è una cosa molto delicata e quindi bisogna pensarci cinque volte”.

Fisco, Flat Tax al lavoro per estensione alle famiglie Matteo Salvini nel corso del suo intervento alla Scuola di Formazione Politica della Lega ha parlato anche della Flat Tax: “Stiamo preparando i nuovi dossier economici. La Flat Tax da portare non solo alle imprese, agli artigiani e agli studi professionali ma alle famiglie. Non sarà facile, non ci metteremo un quarto d’ora, ma ci arriviamo” ha affermato. 

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