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Un uomo batte ogni record nella sua vita ha partecipato a 18 mila funerali di sconosciuti

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120512 - Funerale Maurizio Cevenini - cerimonia al cimitero di San Lazzaro - foto Nucci/Benvenuti/Ruggeri

Si tratta di un vero e proprio primato mondiale, nonostante non sia ufficialmente riconosciuto a causa della reticenza del Guinness World Record ad occuparsi di una cosa del genere. L’uomo si chiamava (anche per lui c’è stato un funerale) Jacinto Alvarez ed era originario di Cadice, l’antica città portuale dell’Andalusia.

C’è chi si appassiona a uno sport, a un hobby o a qualsiasi altra attività, Alvarez ha deciso di dedicare la propria esistenza alle esequie di perfetti sconosciuti.

Oltre ai funerali di parenti e amici, nel conteggio di quelli in cui è stato presente ha inserito gli ultimi saluti (molto più numerosi) a persone che non aveva mai visto prima. Perché rimanere così a lungo in lutto?

Jacinto Alvarez non è riuscito a resistere al “fascino” macabro dei funerali ed è stato presente a ben 18200 di essi. Il numero è impressionante, soprattutto se si tiene conto che si sta parlando di un decimo della popolazione complessiva di Cadice. Difficilmente si può trovare nel mondo una persona che abbia fatto di meglio, anche perché l’esistenza dell’uomo è stata davvero lunghissima.

Non si conoscono molti dettagli sulla sua vita privata. Ad esempio non è noto quale lavoro abbia svolto o se si sia fatto una famiglia, ma è sicura la sua scomparsa alla bellezza di 98 anni (“immaturamente” avrebbe aggiunto Ugo Fantozzi). Questo vuol dire che ha sfiorato il secolo di vita e ogni anno ha accumulato una triste cerimonia dopo l’altra.

Grazie a un rapido calcolo si scopre che il ritmo di Alvarez è stato sbalorditivo. Immaginando un funerale al giorno, per arrivare a 18200 servono ben 50 anni. L’uomo ha quindi dedicato metà della sua vita a questa insolita passione.

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