Bari & Dintorni

Due giovani genitori stavano per cremare il loro piccolo che i medici avevano dato per morto quando si accorgono che la busta dove era contenuto il suo corpicini si muove, quello che succede dopo è miracoloso

Stanno per cremare il figlio che i medici avevano dato per morto, quando i genitori si accorgono che è ancora vivo. 

Si avviano al cimitero, ma scoprono che il loro figlio appena nato e dato per morto, è vivo. . Due genitori sconsolati, scoprono per caso, che il loro bimbo dichiarato morto da due medici dell’ospedale, era vivo.

La scoperta è avvenuta mentre i due genitori stavano andando alla cerimonia per cremare i loro bambini. La madre dei bambini era incinta di cinque mesi, quando ha avuto un’emorragia e i medici le hanno detto che doveva essere sottoposta a un intervento chirurgico d’urgenza. I gemelli una bimba e un bimbo erano prematuri e la bimba nacque già morta mentre il bimbo fu dichiarato morto due ore dopo il parto. I paramedici dell’ospedale, consegnarono ai familiari i due cadaverini. Questi erano stati posti in due buste, pronti per essere portati al cimitero e successivamente cremati. Secondo quello che hanno riferito i due genitori, mentre erano in macchina, diretti al rito funebre, notarono che una delle buste, sembrava muoversi.

All’inizio pensarono che quel movimento, fosse dovuto alle vibrazioni dell’auto, ma quando la cosa si ripetè ancora una volta, decisero di controllare. Il loro primo pensiero, fu che nella busta contenente il corpicino di uno dei bimbi, si fosse intrufolato all’insaputa di tutti, qualche animale e che poi fosse rimasto rinchiuso lì. Quando aprirono la busta, rimasero scioccati. Il loro bimbo anche se flebilmente respirava e il movimento che avevano notato era dovuto allo scalciare del piccolo.Immediatamente i genitori portano il bimbo in ospedale, dove fu prontamente  ricoverato. I genitori però per il ricovero scelsero un altro ospedale perché non avevano più fiducia dei medici del Max Super Specialty Hospital di Nuova Delhi. Il piccolo che è stato ricoverato nella  terapia intensiva neonatale,  respira con l’aiuto di macchinari e non ci sono ancora garanzie che sopravviverà, infatti ancor oggi la  prognosi è riservata. I due medici che hanno firmato il certificato di morte, sono stati licenziati e  la direzione dell’ospedale si è dichiara estranea ai fatti.

È in corso un’indagine della polizia e l’Associazione medica indiana, che stanno valutando il caso, per scoprire se ci siano altri colpevoli oltre i due medici. Bisogna ricordare che per il Buddismo, la trasformazione è una trasformazione di energia, per cui con la morte non finisce tutto, ma si ha  solo una trasformazione. Quindi dopo la morte le persone continuano ad esistere e aspettano solo di potersi reincarnare appena si manifestino le condizioni adatte. L’anima del morto, vagherà per i quarantanove giorni successivi, tra i vivi, in attesa della rinascita. Appena la persona muore, parenti e amici, versano dell’acqua su una sua mano, poi la salma viene circondata da candele, luci colorate, incensieri fumiganti incensi e profumi, e si chiamano i monaci a recitare testi sacri e preghiere. Seguono poi tre giorni di veglia. Alla fine la salma viene posta in posizione fetale in una cassa di legno che verrà bruciata nella cerimonia di cremazione.