Allenatore di calcetto tratta uno dei bambini come fosse suo figlio e poi fa una cosa assurda

Un allenatore di calcetto, in Uruguay, tra i suoi allievi aveva un bambino di 10 anni a cui si era profondamente legato. L’allenatore, con l’approvazione della mamma, frequentava sempre più assiduamente il bambino tanto che il piccolo lo trattava come se fosse il suo papà. Dopo un viaggio insieme la maestra a scuola aveva notato dei comportamenti strani nel bambino e aveva consigliato alla mamma di non far più viaggiare il piccolo da solo con l’allenatore.

La mamma aveva così detto all’uomo di non frequentare più il suo bambino.

Un giorno l’allenatore e il bambino sono spariti e le forze dell’ordine, allertate dalla mamma, sono andate a casa dell’uomo e li hanno trovato tanti messaggi che il piccolo scriveva: “Ti voglio bene, papà”, “Papà, non mi lasciare mai”, “Buona Festa del papà”.

Purtroppo, dopo le ricerche, i corpi sono stati ritrovati . L’uomo prima di uccidere il bambino gli aveva dato dei tranquillanti e poi lo aveva colpito mortalmente.

Dopo che il bambino è morto l’allenatore lo ha abbracciato e si è ucciso a sua volta.

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Lorenzo Costantino