Rissa nel governo, Zingaretti stop ai decreti sicurezza e avanti con ius soli, Di Maio “Con mezza Italia sott’acqua, la crisi dell’Ilva, il Pd pensa allo ius soli, sono sconcertato”

Più giorni passano e i rapporti tra il Pd e il M5S diventano effervescenti. Le parole ad effetto pronunciata da Zingaretti sul palco di Bologna all’iniziativa “Tutta un’altra storia” non sono per nulla piaciute al M5S.

In particolare al capo politico del M5S non è piaciuto che con la situazione critica nella quale si trova l’Italia per le inondazioni che stanno colpendo da nord a sud e con la crisi dell’Ilva che potrebbe costare il posto a 20 mila operai, il Pd pensa a introdurre lo ius soli e abolire i decreti sicurezza di Salvini.

Luigi Di Maio, subito dopo il discorso di Zingaretti si è detto sconcertato: “Pensiamo al Paese, già abbiamo avuto uno che per un anno e mezzo ha fatto solo campagna elettorale. Noi vogliamo pensare a lavorare”.

Il Ministro degli Esteri in particolare si è soffermato sui decreti sicurezza affermando che nell’intesa di governo i decreti sicurezza non dovevano essere aboliti ma bisognava accogliere le osservazioni del Presidente della Repubblica.

La frase di Zingaretti che ha fatto andare su tutte le furie i grillini è la seguente: «Ci battiamo perché al più presto si rivedano i decreti Salvini dentro questo governo come scelta di campo. Ci batteremo con i gruppi parlamentari per far approvare lo ius culturae e lo ius soli, certo che lo faremo».

Subito Salvini non ha perso la ghiotta occasione per attaccare il governo giallofuscia: “Siamo pronti a dare battaglia dentro e fuori il Parlamento. Per fermare lo Ius Soli ed evitare che si cambino i decreti sicurezza”.

Sull’intervento di Nicola Zingaretti ha voluto dire la sua anche Giovanni Toti presidente delle regione Liguria: «Le sardine gli amici del Pd dovrebbero mangiarle perché magari con più sale in zucca capirebbero le priorità di questo Paese. Tornate nel mondo reale!».

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Emanuele Larocca