Allatta in aereo ma le si avvicina una hostess che le chiede di smettere, la reazione della donna

Una donna di 36 anni, Kelly Edgson-Payne era in volo con la sua famiglia: il marito e i quattro figli.

La famiglia da Fuerteventura si stava dirigendo a Londra Gatwick.

Kelly, durante il decollo ha allattato la sua bambina ma le si è avvicinata una hostess che l’ha invitata a smettere.

Kelly ha raccontato così: “Mi sono sentita mortificata. Non mi vergogno di allattare il mio bambino dovunque mi trovi, mi sono perfino fermata ad una maratona per farlo, ma questo mi ha messo in imbarazzo e mi ha lasciata in lacrime.”

L’assistente di volo, nonostante Kelly avesse insistito, le ha ribadito che non poteva in alcun modo allattare e Kelly Edgson continua il suo racconto: “Mi sono dovuta coprire in fretta, ma ho avuto delle perdite di latte perché mi hanno interrotto nel bel mezzo dell’allattamento.”

E poi ha aggiunto: “Trovo davvero disdicevole che una compagnia aerea di cui mi fido e con cui ho viaggiato molte altre volte abbia infranto la legge, discriminandomi in quanto madre che allatta al seno.”

E poi ha concluso così: “Ciò che più irrita e mi delude è che non c’è coerenza. Sul sito web c’è scritto ‘Noi supportiamo le madri che allattano al seno, a cui diamo la possibilità di farlo in ogni momento a bordo'”.

Kelly ha anche voluto precisare: “Quando ho inviato un messaggio al servizio clienti, mi è stato risposto “Ai passeggeri è permesso di allattare al seno i bambini a bordo del velivolo, purché in maniera discreta”.

EasyJet, infatti, ha inviato il seguente comunicato: “EasyJet supporta l’allattamento al seno, che è permesso in qualsiasi momento del volo. Non rientra nelle nostre politiche di chiedere alle madri di non farlo e lo mettiamo bene in chiaro nei nostri corsi di formazione.”

E poi aggiunge: “Il volo in questione era gestito da un’altra compagnia per nostro conto e, nonostante avrebbero dovuto seguire la politica di EasyJet, siamo spiacenti che ciò non sia successo e faremo in modo che non si ripeta in futuro.”

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Emanuele Larocca