Dal 4 maggio dovrebbe iniziare la fase due che prevede le seguenti direttive come spiegate dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte in occasione della riunione del comitato tecnico scientifico: “La tutela della salute resta al primo posto, però i motori del Paese non possono restare spenti troppo a lungo” .
Conte si dice preoccupato “per la tenuta psicologica dei cittadini, per l’ordine pubblico e per l’impatto delle chiusure sull’economia”.
Saranno comunque da mantenere le distanze sociali, l’uso delle mascherine e dei guanti.
Nei negozi si potrà sempre entrare a turno e dovrà continuare ad essere privilegiato lo smart working.
La ripresa della scuola, invece, dovrà ancora attendere perché nelle aule non si può ancora garantire la distanza sociale.
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