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Coronavirus, un medico positivo ha trasmesso il virus al padre anziano e i colleghi gli hanno detto: « Ti prepariamo un’iniezione letale, dagliela »

In tempi di coronavirus sono accadute vicende terribili, alcune da pelle d’oca come quella che stiamo per raccontare.

Questa vicenda è accaduta a Madrid e l’ha voluta rendere nota un ragazzo figlio di un medico.

Il giovane ha raccontato che il papà, appunto dottore, aveva contratto il coronavirus e lo aveva trasmesso al padre anziano, malato di cancro e operato da poco.

Il racconto fatto a El Pais inizia così: «Mio padre era ancora in quarantena quando mio nonno iniziò a stare sempre peggio. Gli ospedali erano pieni, non accettavano persone anziane perché per loro erano già spacciate. Mio padre, però, nonostante la febbre, faceva 40 chilometri al giorno per andare a prendersi cura di mio nonno».

Il ragazzo continua il suo racconto: «Mio nonno stava così male che quando mio padre chiese un consiglio ai colleghi, questi ultimi risposero subito: “Ti prepariamo un’iniezione letale, così l’avrete pronta per il momento giusto secondo entrambi. Visto il suo stato e la saturazione degli ospedali, non c’è altra strada”».

E poi aggiunge il finale, tristissimo e per loro inevitabile: «Alla fine, mio padre e mio nonno, entrambi col coronavirus, stavano decidendo cosa fare: o ricorrere all’eutanasia, o lasciare che l’agonia facesse il suo corso. Mio nonno ha scelto la seconda opzione e morì dopo una settimana e mezzo. La decisione è stata difficile ma forse è stata la migliore: almeno è morto in casa, accanto a suo figlio, e non in un ospedale, lontano dalla famiglia negli ultimi istanti di vita».