Federalberghi dati mese di giugno come montagne russe più stranieri, meno italiani

La crisi si fa ancora sentire e molte famiglie italiane hanno deciso anche per quest’anno di passare il proprio periodo di ferie se si hanno perché in tanti si è disoccupati, a casa passando qualcuno che è più fortunato qualche giorno al mare in una spiaggia vicina.

Un altro fattore determinante che al momento ha provocato la mancata prenotazione delle vacanze o passare qualche giorno fuori dalla propria città è stato il tempo mai come questa estate molto indeciso con parecchi giorni di pioggia circa il 34% in più di giornate rispetto all’estate scorsa.

A soffrirne di più di questa indecisione che colpisce il turismo italiano sono le strutture ricettive che in questi primi mesi dell’anno hanno registrato una diminuzione delle prenotazione dei cittadini italiani.

A parlarne di questo problema che non permette al settore di fare investimenti duratura ed assumere personale o rendere stabile i contratti in essere è il presidente della Federalberghi, Bernabò Bocca che definisce il periodo di alti e bassi come le montagne russe.

Infatti se secondo l’ultima analisi di Federalberghi per il mese i giugno vi è stata una presenza di italiani rispetto lo stesso mese dello scorso anno dell’0,3% ed anche vero che vi è stata la presenza di più stranieri con un lusinghiero + 2,3%.

Quindi l’analisi Federalberghi vede un aumento dei turisti stranieri che sono attratti dalle bellezze del nostro paese culturali, artistiche e dalle spiagge incantevoli e un decremento degli italiani che ancora oggi subiscono ancora l’influenza della crisi.

Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi, ha poi così commentato i risultati dello studio: “La volubilità del mercato, oltre ad erodere i margini aziendali, sempre più compressi tra un regime di costi e imposte crescenti ed un bilancio di prezzi e ricavi calanti, si ripercuote inevitabilmente anche sull’occupazione, con le imprese costrette a privilegiare le assunzioni a tempo determinato, per contenere i costi fissi ed inseguire una domanda altalenante”.

Ora bisogna attendere i risultati dei mesi caldi luglio e agosto sperando che un settore nevralgico italiano come il turismo abbia segnali di ripresa che sarebbero importantissimi per l’importanza dell’intera economia del paese.

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Lorenzo Costantino

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