Immigrazione, Salvini a Milano: “Permesso soggiorno a punti, se fai errori torni a casa”
A Milano, Matteo Salvini interviene al raduno Patrioti: immigrazione, sicurezza e identità al centro del discorso, con proposte su permesso di soggiorno e integrazione.
Matteo Salvini e immigrazione: “Precedenza a Paesi vicini per cultura”
Nel corso del raduno dei Patrioti europei in piazza Duomo a Milano, il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini ha affrontato il tema dell’immigrazione, indicando una linea politica precisa. Dal palco, ha sottolineato la necessità di un approccio differenziato basato su criteri culturali e valoriali.
“Noi non abbiamo bisogno di un esercito europeo ma di un’Europa che ci aiuti a difenderci dal fanatismo islamico e dall’immigrazione clandestina. I Patrioti vogliono difendere la nostra identità solidale e cristiana. Vogliamo dare precedenza a un’immigrazione da Paesi vicini a noi per cultura e valori, per garantire integrazione vera e non il caos che serve alla sinistra globalista per pagare di meno gli operai nelle fabbriche”.
Sicurezza e religione: le parole dal palco di Milano
Nel suo intervento, Matteo Salvini ha affrontato anche il tema della sicurezza e del rapporto con la religione, distinguendo tra fede e utilizzo della stessa per giustificare violenze o discriminazioni.
“Il problema non è l’Islam ma chi usa l’Islam e il Corano. Chi ritiene che, nel nome della religione, una donna abbia meno diritti dell’uomo non è benvenuto in Italia e in Europa. Se qualcuno ancora nel 2026 ritiene che nel nome della sua religione l’infedele vada ammazzato, non è il benvenuto e può tornare al suo paese. Il problema non è l’immigrazione o il colore della pelle”.
Le dichiarazioni sono arrivate davanti a una platea composta anche da delegazioni internazionali, presenti per l’iniziativa politica nel centro del capoluogo lombardo.
Permesso di soggiorno a punti: la proposta della Lega
Tra i passaggi centrali dell’intervento, anche la proposta di introdurre un sistema a punti per il permesso di soggiorno, collegato al comportamento dei cittadini stranieri presenti sul territorio.
“Remigrazione non vuol dire mandare via chiunque incontri per strada, ma che il permesso di soggiorno e la cittadinanza sono un atto di fiducia. Ti garantiamo bonus e sanità gratuita, se però commetti degli errori, come per la patente a punti, anche il permesso soggiorno a punti: dopo alcuni errori torni a casa tua”, ha dichiarato Salvini dal palco di Milano.

D’accordissimo !