Cerno rilancia: “Trump ultima occasione per cambiare equilibrio globale”
Le parole di Tommaso Cerno su Donald Trump e sull’Europa: critica alla burocrazia Ue e ruolo centrale degli Stati Uniti negli equilibri globali.
Tommaso Cerno e Donald Trump: il ruolo degli Stati Uniti
Nel suo intervento, Tommaso Cerno ha tracciato un’analisi netta dello scenario internazionale, indicando negli Stati Uniti il principale attore capace di incidere sugli equilibri globali. Un passaggio in linea con altre sue posizioni pubbliche, in cui ha attribuito a Donald Trump il merito di riportare al centro del dibattito temi come tregua e pace .
“Dopo dazi, Groenlandia e Venezuela, mentre l’Europa si scanna fra destra e sinistra (due visioni del Novecento sepolte dalla storia), Donald Trump apre uno spiraglio di pace laddove nessuno sarebbe stato in grado di farlo. Ferma ancora Israele, mentre la Flotilla imbarca viveri per la sua scampagnata, tratta sul petrolio e argina la Cina che cerca il dominio sull’Africa”.
Nel passaggio centrale, Cerno sottolinea la differenza tra l’azione americana e quella europea: “Insomma, mentre noi parliamo, spieghiamo, discettiamo, ci indigniamo, l’America agisce”.
Critiche all’Europa e alla burocrazia Ue
L’analisi si concentra poi sull’Europa, descritta come incapace di reagire con rapidità ai cambiamenti globali. Una posizione che richiama critiche già espresse dal giornalista sulla lentezza e inefficacia delle istituzioni europee .
“Ultimo baluardo della democrazia capace di decidere qualcosa nei tempi di questa nuova era, incompatibili con la burocrazia Ue e con i contrappesi partitici che noi vendiamo come equilibri liberali”.
Nel suo intervento, Cerno evidenzia anche il ruolo dell’Italia nel contesto europeo: “Le critiche a Giorgia Meloni sono un pungolo per l’Europa. Sappiamo tutti che l’Italia ha fatto tanto per dire no a questa gestione dell’Unione, ideologica e fallimentare”.
Scenario globale e prospettive future
L’attenzione si sposta infine sugli scenari internazionali più delicati, tra cui Medio Oriente e tensioni energetiche. Cerno attribuisce agli Stati Uniti un ruolo decisivo anche su questi fronti.
“Hormuz riapre grazie agli americani. Se ci sarà uno stop al nucleare in Iran sarà grazie agli americani. Se il terrorismo islamista non ha già vinto è grazie agli americani”.
In chiusura, il giornalista pone una riflessione sul futuro degli equilibri globali e della Nato: “Non so come cambieranno gli assetti della Nato, ma certo è che l’America è una democrazia che sta giocando una partita fondamentale per il nuovo mondo. Noi dobbiamo decidere che democrazia essere. O a che parte di mondo voler soccombere. Sperando che qualcuno, a cui daranno del pazzo come Trump, continui a ripetere che è l’ultima occasione”.
