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Matone choc sulle bandiere della pace: “Le brucerei”, don Sacco, “Non si permetta d’insultare un simbolo”

Scontro tra Simonetta Matone e don Renato Sacco sulle bandiere della pace: polemica dopo le dichiarazioni della deputata della Lega a Milano.

Simonetta Matone e la frase sulle bandiere della pace

Le dichiarazioni della deputata della Lega Simonetta Matone hanno acceso la polemica dopo l’intervento a “Un Giorno da Pecora” su Rai Radio1. Annunciando la sua partecipazione al corteo organizzato dal partito a Milano, la parlamentare ha preso posizione sul simbolo delle bandiere della pace.

“Andrò alla manifestazione della Lega pacificamente ma senza bandiera della pace, quelle bandiere io le brucerei perché sono servite a fare tutt’altro”, ha affermato Matone.

Nel corso dell’intervista, la deputata ha poi aggiunto: “Se porti le bandiere della pace e poi ti stacchi dai cortei, tiri le bombe e massacri le forze dell’ordine sei un cialtrone”. Di fronte alle obiezioni secondo cui non tutti i manifestanti con bandiere della pace siano responsabili di episodi violenti, Matone ha ribadito: “Ma cosa sventolano? Guardate bene, è sempre un pretesto”.

La risposta di Renato Sacco e la difesa del simbolo

Alle parole della deputata ha replicato don Renato Sacco, già coordinatore di Pax Christi e consigliere nazionale, con una presa di posizione netta. “Guardi a casa sua, che forse è anche meglio”, ha dichiarato, facendo riferimento anche a precedenti utilizzi di simboli religiosi in ambito politico.

In un video diffuso successivamente, il sacerdote ha aggiunto: “Non la chiamo onorevole, perché per essere onorevoli bisognerebbe avere un comportamento tale. Come si permette di dire che lei la brucerebbe la bandiera della pace. Ma sa cosa sta dicendo?”.

Don Sacco ha quindi richiamato il significato storico del simbolo: “Innanzitutto la bandiera della pace è un simbolo di un impegno, di una speranza, di una lotta non violenta che dura da decenni. Se pensiamo alla Perugia-Assisi o pensiamo anche a quando Papa Francesco è andato all’Arena di Verona qualche anno fa”.

Il confronto politico e le reazioni

Nel suo intervento, don Renato Sacco ha ricordato diversi contesti internazionali in cui la bandiera della pace è stata utilizzata: “L’abbiamo sventolata a Sarajevo, a Kabul, in Afghanistan, in Ucraina e Palestina e lei accusa quelli che portano la bandiera della pace di usarla poi per mascherare azioni di criminalità”.

Il sacerdote ha concluso con parole critiche nei confronti della deputata: “Ma davvero siamo fuori di testa e mi sembra che questa donna sia anche un magistrato, quindi peggio ancora. E allora le chiedo come prete di Pax Christi, come uomo di pace: non insulti, non si può permettere di insultare chi usa la bandiera, né tantomeno la bandiera”.