Scontro acceso tra Carlo Calenda e Lilli Gruber: il leader di Azione parla di “stessa sciagura”, mentre la conduttrice lo incalza su alleanze e consenso.
Calenda e gruber, scontro su azione e alleanze
Confronto teso nello studio di Otto e mezzo su La7, dove Lilli Gruber ha incalzato Carlo Calenda sul ruolo politico di Azione e sulle possibili alleanze.
La giornalista ha aperto con una domanda diretta: «Lei attacca sempre Conte, Fratoianni, Bonelli. Non è nel centrosinistra lei? Preferisce Meloni?». La risposta di Carlo Calenda è stata immediata: «No penso siano due facce della stessa sciagura».
Una dichiarazione che ha subito segnato il tono del confronto, portando il dibattito su un terreno più acceso e diretto.
Il riferimento a prodi e il tema del consenso
Nel corso dell’intervista, Lilli Gruber ha richiamato anche una recente osservazione di Romano Prodi, chiedendo: «Dove vuole andare con il suo scarso 3% se non è disposto ad allearsi? Rischia l’irrilevanza?».
Carlo Calenda ha replicato: «Non lo so lo decideranno gli italiani, io credo di dare un’alternativa di voto». La conduttrice ha insistito: «Ma perché uno dovrebbe votare lei se non governerà mai?».
A quel punto, il leader di Azione ha rivendicato la propria posizione: «Sono l’unico partito europeista, l’unico che difende l’Ucraina…», frase accompagnata da una reazione ironica della giornalista.
Tensione finale tra calenda e gruber in studio
Nella parte conclusiva del confronto, il dialogo si è fatto ancora più diretto. Carlo Calenda ha dichiarato: «Lei la pensa all’opposto di me», rivolgendosi alla conduttrice.
Immediata la replica di Lilli Gruber: «Lei non sa cosa io penso e se ha capito quello che ha capito, ha capito male».
