Il sondaggio EMG mostra il centrosinistra al 45,3% contro il 44,7% del centrodestra guidato da Giorgia Meloni, con fiducia in calo.
Sondaggio emg, centrosinistra avanti: dati e percentuali
Il nuovo sondaggio realizzato da EMG fotografa un quadro politico estremamente equilibrato, con un lieve vantaggio del centrosinistra sul centrodestra. Se si votasse oggi, l’alleanza composta da Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra, insieme a Italia Viva e +Europa, raggiungerebbe il 45,3%, contro il 44,7% della coalizione di governo.
Nel dettaglio, il Partito Democratico si conferma primo partito con il 21,7%, seguito dal Movimento 5 Stelle al 12,9% e da Alleanza Verdi e Sinistra al 6,2%. Tra le forze centriste, Italia Viva si attesta al 2,7% e +Europa all’1,8%.
Leadership e ipotesi federatore: il ruolo di conte
Resta aperta la questione della leadership nel centrosinistra. Tra le ipotesi circolate negli ultimi giorni, emerge quella di un possibile federatore esterno, evocata da Giuseppe Conte. Un’ipotesi che riflette la necessità di trovare una figura in grado di tenere insieme le diverse anime della coalizione.
Tra i nomi citati compare anche Silvia Salis, attualmente impegnata nel percorso amministrativo a Genova, senza però indicazioni concrete su un suo coinvolgimento diretto a livello nazionale.
Centrodestra in lieve calo e fiducia in discesa
Sul fronte opposto, il centrodestra registra una flessione dello 0,3%, fermandosi al 44,7%. Fratelli d’Italia resta il primo partito con il 27,1%, mentre Forza Italia e Lega sono entrambe all’8%. Noi Moderati si attesta all’1,6%.
Fuori dalle principali coalizioni si collocano Azione al 2,5%, Liberal Democratici all’1,4% e Democrazia Sovrana e Popolare all’1,3%. Il movimento Futuro Nazionale guidato da Roberto Vannacci raggiunge il 3,6%, una percentuale che, in caso di alleanza, potrebbe spingere il centrodestra oltre il 48%.
Sul fronte della fiducia, il governo guidato da Giorgia Meloni registra un calo: il 37% degli intervistati dichiara di avere molta o abbastanza fiducia (-1%), mentre il 22% ne esprime poca e il 41% nessuna.
