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Donzelli chiude a Vannacci: “È contro di noi come il Pd, vuole far cadere il governo Meloni”

Donzelli esclude alleanze con Futuro Nazionale e attacca Vannacci, mentre Zaia e Sardone prendono le distanze dal nuovo progetto politico.

Giovanni Donzelli chiude ogni ipotesi di alleanza tra Fratelli d’Italia e Futuro Nazionale. Il responsabile organizzazione di FdI, ospite di Point Break, il programma di San Marino RTV condotto da Monica Giandotti e Daniele Ruvinetti, ha usato parole nette contro il progetto politico di Roberto Vannacci, accusandolo di essere contro il governo guidato da Giorgia Meloni. Alla distanza presa da Donzelli si aggiungono anche le frasi di Luca Zaia e di Silvia Sardone, che hanno escluso letture nostalgiche o possibili passaggi verso il nuovo movimento.

Donzelli contro Vannacci: “Non vedo perché dovrei parlare di alleanza”

Il passaggio più duro arriva da Giovanni Donzelli, che respinge l’idea di un’intesa futura con Futuro Nazionale. Il dirigente di Fratelli d’Italia inserisce Vannacci tra coloro che, a suo giudizio, si oppongono direttamente all’azione dell’esecutivo.

“Non vedo perché dovrei parlare di alleanza con uno che è contro di noi esattamente come il Pd”, ha dichiarato Donzelli.

La frase chiarisce la linea di FdI: nessuna apertura verso chi viene considerato alternativo al lavoro del governo di centrodestra. Donzelli ha poi rafforzato il concetto collegando il nome di Vannacci a un fronte più ampio di opposizione all’esecutivo.

“Vannacci fa parte di quelli che vorrebbero far cadere il Governo Meloni”, ha aggiunto, dopo aver parlato di una serie di “persone che sono contro il lavoro che sta facendo il governo di centrodestra in Italia” e precisando che “tra questi c’è anche Vannacci”.

Il messaggio politico è diretto: Fratelli d’Italia non intende trattare Futuro Nazionale come una possibile area alleata, ma come un soggetto ostile alla maggioranza e alla stabilità del governo.

Zaia prende le distanze: “Noi non viviamo di nostalgie”

Anche dalla Lega arrivano segnali di freddezza nei confronti del progetto di Vannacci. Al termine del Consiglio Federale del partito, Luca Zaia ha risposto a chi gli chiedeva se durante la riunione si fosse discusso dell’ex generale.

“Noi non viviamo di nostalgie”, ha detto il presidente del Veneto.

Zaia ha poi descritto il confronto interno alla Lega come un momento costruttivo, centrato soprattutto sul rapporto con i cittadini e sull’identità del partito. “Abbiamo fatto un bellissimo federale, tutti hanno potuto esporre le proprie idee e penso che sia stato costruttivo, visto e considerato che moltissimi interventi sono stati in linea con l’idea di essere vicini ai cittadini. E si va in questa direzione, poi ci rincontreremo ancora. Più identità c’è e più consenso c’è”, ha concluso.

Le parole di Zaia non citano soltanto una linea organizzativa interna al partito, ma indicano anche la volontà di non inseguire il terreno politico aperto da Futuro Nazionale. Il richiamo all’identità leghista serve a riaffermare un percorso autonomo, senza sovrapposizioni con il movimento fondato da Vannacci.

Sardone smentisce il passaggio: “Io verso Futuro Nazionale con Vannacci? Una falsità”

Ancora più esplicita è stata Silvia Sardone, eurodeputata e vicesegretaria della Lega, che ha respinto le indiscrezioni su un possibile avvicinamento a Futuro Nazionale.

“Io verso Futuro Nazionale con Vannacci? Una falsità”, ha dichiarato Sardone.

L’europarlamentare ha poi contestato anche alcune posizioni attribuite a Roberto Vannacci, richiamando un’intervista in cui si parlava di donne e reddito di maternità. Secondo Sardone, quella visione rimanda a “un’idea di donna che sta a casa a crescere i figli”, distante da chi, come lei ha spiegato, “si alza la mattina per andare a lavorare e rivendica anche il suo ruolo nella società”.

La vicesegretaria della Lega ha definito “fantasie” le ricostruzioni su un suo possibile passaggio a Futuro Nazionale, aggiungendo che si tratta di qualcosa che “non mi appartiene”.

Le tre prese di posizione mostrano un fronte molto prudente, quando non apertamente contrario, rispetto all’avanzata politica di Vannacci. Fratelli d’Italia lo colloca tra gli avversari del governo, Zaia richiama la Lega alla propria identità e Sardone smentisce ogni ipotesi di uscita dal partito. Il risultato è un messaggio politico chiaro: nel centrodestra, almeno nelle dichiarazioni pubbliche, il progetto di Futuro Nazionale viene trattato come un fattore di tensione più che come un possibile alleato.