Sondaggi 2026, FdI conferma trend positivo, Pd scivola in basso, stabile M5s, sale FI, giù la Lega, Vannacci vola
I sondaggi politici riportano il Pd vicino al 20%, mentre Fratelli d’Italia resta primo partito e Futuro Nazionale cresce ancora.
Il nuovo quadro dei sondaggi politici cambia il clima nel centrosinistra e ridimensiona le ambizioni del cosiddetto campo largo. Dopo settimane segnate dal tentativo di leggere il voto amministrativo e il referendum sulla giustizia come un possibile indebolimento del governo guidato da Giorgia Meloni, il Partito democratico si trova ora davanti a una rilevazione meno favorevole. Il dato più evidente riguarda il distacco da Fratelli d’Italia, che resta stabile al 29,5%, mentre il Pd arretra al 20,5% e perde un punto percentuale.
Sondaggi politici, il Pd arretra e il centrodestra resta avanti
La fotografia dell’Istituto Noto per Porta a Porta consegna un risultato netto: Fratelli d’Italia conserva la prima posizione con un margine molto ampio sui democratici. Il partito della presidente del Consiglio Giorgia Meloni si attesta al 29,5%, confermando il dato della precedente rilevazione del 20 maggio. Il Partito democratico, guidato da Elly Schlein, scende invece al 20,5%, avvicinandosi alla soglia psicologica del 20%.
Il dato arriva in una fase delicata per la segretaria dem. Solo pochi giorni fa Giuseppe Conte, ospite di Lilli Gruber a Otto e mezzo su La7, aveva riconosciuto il lavoro della leader del Pd: “Elly Schlein ha fatto un gran lavoro, il Partito democratico era al 17%, lei lo ha fatto crescere e l’ha tenuto insieme“. Parole che oggi si misurano con un contesto politico più instabile, soprattutto dopo le tensioni interne all’area riformista.
A pesare sul momento dei democratici c’è anche l’uscita di Pina Picierno, eurodeputata e vicepresidente del Parlamento Ue, una delle figure più riconoscibili dell’ala riformista. Il suo addio si somma a quello di Marianna Madia, anche lei fuoriuscita in polemica con la linea della segretaria. Due segnali politici che, nel partito, rendono più evidente la difficoltà di tenere insieme sensibilità diverse.
Fratelli d’Italia stabile, cresce Futuro Nazionale di Vannacci
Nel dettaglio della rilevazione, il Movimento 5 stelle di Giuseppe Conte resta stabile al 13%, senza variazioni rispetto al sondaggio precedente. Nel centrodestra, Forza Italia e Lega si fermano entrambe al 7%, mentre Noi Moderati resta all’1,5%.
Il dato più osservato fuori dai partiti tradizionali riguarda Futuro Nazionale, la formazione legata a Roberto Vannacci, che sale al 4,5% e guadagna mezzo punto percentuale. Una crescita che conferma il peso del nuovo soggetto politico negli equilibri del centrodestra e nella competizione con la Lega, già da tempo sotto pressione su una parte del proprio elettorato.
Sul fronte opposto, Alleanza Verdi e Sinistra resta al 5,5%, mentre Azione cresce al 2,5% e guadagna mezzo punto. Italia Viva, invece, scende al 2%, perdendo mezzo punto. +Europa e il Partito Liberaldemocratico si attestano entrambi all’1%.
La somma delle coalizioni conferma un vantaggio del centrodestra. L’area guidata da Giorgia Meloni, comprese le altre liste, raggiunge il 46% e resta stabile. Il campo largo, con gli altri soggetti politici collegati, scende invece al 44% e perde un punto e mezzo. La stima dell’affluenza è indicata al 61%, in crescita di un punto rispetto alla precedente rilevazione.
La Supermedia conferma il trend negativo dei democratici
La rilevazione dell’Istituto Noto appare più severa rispetto ad altri istituti, ma il segnale politico viene confermato anche dalla Supermedia. In questo caso Fratelli d’Italia è al 28,3%, con una lieve flessione dello 0,1, mentre il Partito democratico è al 21,4% e perde lo 0,8.
Il Movimento 5 stelle sale al 12,9%, con un incremento dello 0,6, mentre Forza Italia è all’8% e la Lega al 6,7%. Alleanza Verdi e Sinistra resta stabile al 6,5%, Futuro Nazionale arriva al 4,4% e guadagna lo 0,4. Azione si colloca al 2,9%, Italia Viva al 2,4%, +Europa all’1,4% e Noi Moderati all’1,2%.
Il quadro complessivo mostra dunque un centrosinistra ancora competitivo nella somma delle forze, ma meno solido rispetto alle aspettative maturate dopo le ultime consultazioni. Per Elly Schlein, il problema principale non è solo il distacco da Fratelli d’Italia, ma la tenuta interna del Pd e la capacità di trasformare il campo largo in un’alleanza stabile, riconoscibile e credibile davanti agli elettori.