Beatrice Bellucci morì nell’incidente sulla Cristoforo Colombo a Roma: la consulenza tecnica ricostruisce velocità e dinamica dello schianto.
Beatrice Bellucci sarebbe morta in un tempo brevissimo, circa un secondo e mezzo, nello schianto avvenuto il 24 ottobre 2025 su via Cristoforo Colombo, a Roma. La consulenza tecnica disposta dalla Procura della Repubblica di Roma ha ricostruito la dinamica dell’incidente in cui ha perso la vita la giovane, che viaggiava come passeggera su una Mini guidata dall’amica Silvia Piancazzo. Secondo quanto emerso dalla relazione, l’auto avrebbe viaggiato a circa 97 chilometri orari, quasi il doppio rispetto al limite previsto in quel tratto.
Beatrice Bellucci, la perizia sull’incidente della Colombo
La relazione tecnica, composta da 79 pagine, attribuisce un ruolo centrale alla velocità delle due vetture coinvolte e alla manovra della Bmw guidata da Luca Domenico Girimonte. Gli inquirenti contestano ai conducenti condotte riconducibili a imprudenza, imperizia e negligenza, elementi che ora saranno valutati nell’ambito del procedimento per omicidio stradale.
Nel registro degli indagati risultano Silvia Piancazzo, amica della vittima e conducente della Mini, e Luca Domenico Girimonte, alla guida della Bmw. La consulenza sarà ora esaminata dal giudice, che dovrà valutare i passaggi successivi del procedimento. Non è esclusa l’ipotesi di un rinvio a giudizio.
Alla conducente della Mini vengono contestate violazioni degli articoli 141 e 142 del Codice della strada, relativi al controllo del veicolo, all’adeguamento della velocità alle condizioni della strada, del traffico e della visibilità, oltre al rispetto dei limiti. Per il perito, poco prima dell’impatto, la vettura viaggiava a circa 97 chilometri orari.
A Girimonte vengono invece contestati gli articoli 141, 142 e 154 del Codice della strada, con riferimento alla velocità, al controllo del mezzo e alle norme sui cambi di direzione e di corsia. La manovra della Bmw, secondo la ricostruzione, avrebbe inciso in modo decisivo sulla dinamica dello schianto.
La dinamica dello scontro tra Mini e Bmw
Secondo quanto ricostruito dagli accertamenti, le due auto percorrevano via Cristoforo Colombo in direzione Roma. A bordo della Mini c’erano Beatrice Bellucci e Silvia Piancazzo; sulla Bmw viaggiavano Luca Domenico Girimonte e un amico.
La Bmw, che si trovava sulla corsia centrale, avrebbe superato la Mini. Poco dopo, la vettura guidata da Piancazzo avrebbe raggiunto nuovamente l’altra auto. L’impatto è avvenuto all’altezza di Piazza dei Navigatori, in un tratto in cui la dinamica è stata ricostruita anche attraverso gli elementi raccolti nel corso dell’indagine.
La Mini si trovava sulla corsia di sinistra. La Bmw, affrontando una curva, avrebbe invaso leggermente la corsia della ragazza, senza accorgersi che la Mini era arrivata accanto. È in quel momento che si sarebbe verificato lo scontro. Beatrice Bellucci è morta sul posto, mentre l’amica alla guida è stata soccorsa e trasportata in gravi condizioni all’ospedale San Camillo. I due giovani sulla Bmw hanno riportato ferite più lievi.
Indagine per omicidio stradale, ora decide il giudice
La consulenza tecnica segna un passaggio importante nell’inchiesta, perché definisce con maggiore precisione velocità, posizioni dei veicoli e possibili responsabilità. Dagli accertamenti è stata esclusa l’ipotesi di una gara clandestina tra le due auto, ma resta il tema delle condotte di guida e del rispetto dei limiti.
Per la Procura di Roma, l’eccessiva velocità di entrambe le vetture e la deviazione verso sinistra della Bmw avrebbero avuto un ruolo determinante nell’incidente. La relazione del perito sarà ora valutata nelle successive fasi del procedimento.
Il caso di Beatrice Bellucci resta una delle vicende più dolorose tra gli incidenti avvenuti sulla Cristoforo Colombo. La giovane, che viaggiava come passeggera, ha perso la vita in pochi istanti. La ricostruzione tecnica non chiude il percorso giudiziario, ma consegna agli inquirenti un quadro più definito su cui fondare le prossime decisioni.