Fabrizio Corona parla del figlio Carlos, della sindrome di Asperger e del nuovo equilibrio familiare costruito attorno a lui.
La frase arriva nel momento più intimo della conversazione e cambia subito il peso del racconto. Fabrizio Corona, ospite del podcast Radici di Ughetta Di Carlo, è tornato a parlare del figlio Carlos Maria, nato dalla relazione con Nina Moric, affrontando un tema personale che negli anni era rimasto spesso ai margini delle sue apparizioni pubbliche. Al centro c’è la vita del ragazzo, il suo percorso e il rapporto con una famiglia che, secondo quanto raccontato dall’ex fotografo dei vip, oggi cerca di garantirgli stabilità, protezione e presenza.
Fabrizio Corona e la confessione su Carlos
Nel corso dell’intervista, Fabrizio Corona ha parlato apertamente della condizione del figlio, scegliendo parole dirette e cariche di affetto. “Ha la sindrome di Asperger, un ragazzo straordinario, sono fortunata ad avere un figlio così speciale, è veramente un dono”. La dichiarazione ha riportato l’attenzione su Carlos Maria, figura spesso rimasta sullo sfondo rispetto alla lunga esposizione mediatica dei genitori.
Il figlio di Corona e della Moric vive oggi una quotidianità fatta di riferimenti precisi. Secondo il racconto del padre, il ragazzo vive in una struttura, ma torna spesso a casa, dove ritrova un ambiente familiare considerato centrale per il suo equilibrio. In questo spazio privato, lontano dalle tensioni pubbliche che per anni hanno accompagnato la storia dei genitori, Carlos avrebbe costruito legami importanti con le persone più vicine.
Tra questi rapporti, Corona ha citato anche quello con Thiago, il figlio nato dalla relazione con Belén Rodríguez, e con Sara, oggi parte della sua vita affettiva. Il racconto restituisce l’immagine di una rete familiare allargata, nella quale il ragazzo viene descritto come una presenza forte, fragile e allo stesso tempo capace di unire.
Il rapporto con la Moric e la nuova famiglia
Il passaggio su Carlos si inserisce in una conversazione più ampia, nella quale Fabrizio Corona ha ripercorso anche alcuni snodi della propria vita privata. Il rapporto con la Moric resta una parte inevitabile del racconto, perché da quella relazione è nato il figlio che oggi rappresenta uno dei punti più delicati della sua vicenda personale.
La scelta di parlare pubblicamente della sindrome di Asperger e della vita attuale di Carlos ha trasformato l’intervista in un momento particolarmente seguito. Non si tratta soltanto di una confessione familiare: il tema tocca anche la percezione pubblica della disabilità, dell’autonomia e del ruolo delle famiglie nei percorsi di assistenza. Corona, spesso associato a polemiche giudiziarie e mediatiche, ha mostrato in questa circostanza un registro più personale, concentrato sul legame con il figlio e sulla necessità di proteggerne la serenità.
Nel podcast, l’ex fotografo ha collegato questo equilibrio anche alla presenza delle persone che oggi fanno parte della sua vita. Il rapporto di Carlos con Thiago e con Sara viene presentato come un elemento positivo, capace di dare continuità al rientro in casa e ai momenti condivisi con il padre.
Dal caso Garlasco ai social cancellati
La conversazione con Ughetta Di Carlo non si è fermata alla sfera familiare. Fabrizio Corona ha affrontato anche altri temi, confermando la sua tendenza a esporsi su vicende di forte attenzione pubblica. Parlando del caso Garlasco, ha dichiarato: “Penso che sia stato Sempio, ma che potrebbe addirittura non essere rinviato a giudizio”. Una frase destinata a generare reazioni, anche per il peso mediatico che il caso continua ad avere.
Nel corso dell’intervista, Corona ha parlato anche del padre scomparso e del ruolo che continua ad attribuirgli nella propria vita. “Sento la protezione di mio padre in tante occasioni particolari della mia vita, e anche in tanti processi”. Ha poi richiamato l’eredità professionale ricevuta, soprattutto il fiuto per la notizia, e ha definito l’adrenalina come una componente centrale del suo modo di vivere.
In chiusura, l’ex fotografo ha ammesso che la cancellazione dei suoi profili social da parte di Meta lo ha ferito profondamente, persino più della causa da 160 milioni con Mediaset. Un passaggio che conferma quanto la visibilità digitale resti, per Fabrizio Corona, una parte decisiva della sua identità pubblica.