Incidente sulla provinciale 240: la 38enne Veronica Marangelli è ricoverata al Policlinico di Bari, la figlia Monika è morta nello scontro.
Incidente sulla provinciale 240, la madre resta in condizioni gravissime
Veronica Marangelli, 38 anni, è ancora ricoverata in condizioni gravissime al Policlinico di Bari dopo l’incidente sulla provinciale 240 avvenuto poco prima delle 8 di venerdì 19 giugno, nel tratto che collega Capurso a Rutigliano. Nello scontro frontale è morta la figlia di 4 anni, Monika Formica, che viaggiava con lei sul sedile posteriore dell’Opel Corsa. La dinamica è al centro degli accertamenti della Polizia stradale, mentre il conducente dell’altro veicolo, un carabiniere di 37 anni, è indagato per omicidio stradale e lesioni gravi.
La donna era partita da Triggiano, dove vive con la famiglia, ed era diretta al distributore di carburanti da lei gestito. Il marito, Giovanni, lavora come operaio in un’altra stazione di servizio. Il viaggio si è interrotto lungo la provinciale 240, nei pressi di una curva, dove l’auto della 38enne e il suv condotto dal militare si sono scontrati frontalmente.
Secondo la ricostruzione al vaglio degli investigatori, i due mezzi procedevano in direzioni opposte. Il suv avrebbe invaso la corsia contraria di marcia, finendo contro l’Opel Corsa. Gli accertamenti dovranno chiarire se all’origine dell’impatto ci sia stata una manovra azzardata.
Monika morta sul colpo, la madre trasportata d’urgenza al Policlinico di Bari
Per la piccola Monika Formica non c’è stato nulla da fare. La bambina è morta sul colpo a causa della violenza dell’impatto. La madre, invece, è stata soccorsa e trasferita d’urgenza al Policlinico di Bari, dove è arrivata con un trauma cranico e fratture in diverse parti del corpo.
Da venerdì le condizioni della Marangelli non hanno fatto registrare miglioramenti. La 38enne continua a lottare tra la vita e la morte nel reparto in cui è stata presa in carico dai medici. Non è invece in pericolo di vita il carabiniere alla guida dell’altro veicolo, anche se dovrà essere sottoposto a un intervento chirurgico per ricomporre la frattura del bacino.
Le due auto coinvolte nello schianto sono state poste sotto sequestro. La misura servirà a consentire ulteriori verifiche tecniche sui mezzi e sulla compatibilità dei danni con la dinamica ipotizzata dagli investigatori.
L’inchiesta sulla tragedia e gli accertamenti tecnici
Il fascicolo è coordinato dalla pm Luisiana Di Vittorio, chiamata a fare chiarezza sulle responsabilità e sulla sequenza esatta dello scontro. Il marito della 38enne ha affidato allo Studio3A-Valore l’incarico di seguire gli sviluppi dell’inchiesta nata dalla tragedia stradale.
A occuparsi del caso saranno il manager Sabino De Benedictis, l’avvocato Antonio Busti e l’ingegnere Pietro Pallotti. Quest’ultimo parteciperà agli eventuali accertamenti tecnici che saranno disposti dalla magistratura per ricostruire la dinamica dell’impatto tra l’Opel Corsa e il suv.
Gli elementi centrali dell’indagine riguardano la posizione dei veicoli, il punto d’urto, la velocità e l’eventuale invasione della corsia opposta. Le verifiche dovranno stabilire se la collisione sia stata provocata da una manovra irregolare e se vi siano ulteriori profili di responsabilità nello schianto costato la vita alla bambina