Myrta Merlino lontana da Canale 5 da un anno: “Senza trasmissione ho lavorato su di me”

Myrta Merlino racconta l’anno lontano dalla tv, la pausa dopo Canale 5 e i nuovi progetti legati a Pantelleria.

La pausa forzata dalla televisione è diventata per Myrta Merlino un momento di bilancio, dopo l’addio al pomeriggio di Canale 5 e una stagione complicata sotto il peso del confronto con il passato della rete. La giornalista, rimasta lontana dalla conduzione quotidiana, ha trasformato l’anno sabbatico in un’occasione per rimettere ordine nella propria vita, nei rapporti familiari e nei progetti rimasti a lungo nel cassetto. Al centro del suo nuovo percorso c’è anche Pantelleria, l’isola scoperta grazie al compagno Marco Tardelli, dove prenderà vita il festival “Capire il Mediterraneo, Capire il mondo”.

Myrta Merlino dopo Canale 5 e l’anno lontano dalla tv

L’esperienza di Myrta Merlino nel pomeriggio di Canale 5 si è chiusa con una fase di attesa e riflessione. La giornalista è stata di fatto messa in pausa da Mediaset, mentre il pubblico ha continuato a misurare quella fascia oraria anche con il ricordo di Barbara d’Urso. Oggi il pomeriggio della rete è affidato a Gianluigi Nuzzi, impegnato nella sfida quotidiana con La Vita in Diretta.

La Merlino, nel frattempo, non è scomparsa del tutto dal piccolo schermo, ma ha cambiato posizione. Non più al centro di una trasmissione quotidiana, è tornata in video come ospite, vivendo la televisione con un peso diverso. “Ho fatto capolino in tv sulle reti Mediaset come ospite, è stata un’esperienza divertente andare in onda “leggera” senza il peso della trasmissione sulle spalle. Per 15 anni ho fatto il direttore d’orchestra e trovarmi a fare la solista è stata una novità”.

Una frase che fotografa bene il passaggio: dalla responsabilità totale di un programma alla possibilità di intervenire senza sostenere ogni giorno il ritmo della diretta. Ma dietro la leggerezza apparente, la giornalista non nasconde il contraccolpo di una giostra che si ferma all’improvviso.

La pausa, i figli e la riscoperta personale della Merlino

Il punto più personale del racconto riguarda proprio l’anno senza conduzione stabile. La Merlino descrive la pausa come un momento non semplice, ma necessario, arrivato dopo anni di lavoro intenso e continui impegni professionali. “Dopodiché è stato un anno di grande riflessione naturalmente, perché come sai quando all’improvviso si ferma la giostra, sei costretto a guardarti dentro e ho tirato fuori dal cassetto dei progetti che non avevo mai avuto tempo di affrontare”.

La lontananza dalla televisione quotidiana ha avuto conseguenze anche nella vita privata. La giornalista racconta di aver ritrovato un tempo diverso, meno frenetico, soprattutto nel rapporto con i figli. “In questo anno di pausa mi sono fermata e ho lavorato su di me. Ho riscoperto Myrta”.

La Merlino ammette che quel periodo le ha permesso di ricentrarsi. “Mi ha un po’ ricentrata. Ho avuto un rapporto diverso con i miei figli che ho sempre seguiti ma con l’ansia di una donna che fa mille cose. Abbiamo avuto più tempo, più “lento””.

Il passaggio segna una svolta nella narrazione pubblica della giornalista: non solo il racconto di una professionista in attesa di un nuovo spazio televisivo, ma anche quello di una donna che ha dovuto fare i conti con l’interruzione di una routine costruita in anni di lavoro.

Pantelleria, il festival e il futuro televisivo

La nuova fase della Merlino passa anche da Pantelleria, isola alla quale è legata da dieci anni. L’ha conosciuta grazie a Marco Tardelli e, nelle sue parole, è stato un legame immediato. “Ed è stato un colpo di fulmine. Ma lui era terrorizzato che a me non piacesse, troppo spartana e solitaria rispetto a Capri dove sono cresciuta”.

Proprio a Pantelleria, dal 3 al 5 luglio, nascerà il festival “Capire il Mediterraneo, Capire il mondo”. Un progetto che la giornalista collega anche alle conversazioni con Giorgio Armani e che vuole mettere al centro alcuni dei temi più urgenti dell’attualità: guerre, migrazioni, clima, energia e scenari internazionali.

“La mia idea del festival – racconta a La Stampa – è nata anche dalle conversazioni con Giorgio Armani e credo che l’Isola di Pantelleria possa essere il luogo adatto per ripensare i grandi temi della contemporaneità, dalle guerre, alle migrazioni, al clima, all’energia. Qui si può ritrovare bel silenzio la forza della ragione. Lo faremo con autorevoli figure istituzionali, opinion leader, politici, giornalisti”.

Sul ritorno stabile in televisione, la Merlino lascia aperta la porta, ma senza annunci definitivi. “Ci sono dei progetti in cantiere quello che so è che sono in un’età della vita in cui devo fare cose che mi somigliano e in cui credo…”. La prossima stagione dirà se quei progetti riporteranno la giornalista alla conduzione o se la pausa dopo Canale 5 avrà aperto una fase professionale diversa.

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