Sanremo, licenziato il vigile che timbrava in mutande, l’avvocato ricorreremo

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Era stato menzionato dal presidente del Consiglio Matteo Renzi durante una sua lunga intervista ad un noto giornale italiano come un esempio da non seguire. Alberto Muraglia il vigile che è stato “immortalato” dalle videocamere del comune di Sanremo mentre timbrava il cartello in mutante è stato licenziato.

In tutto furono 35 i dipendenti del comune di Sanremo scoperti che timbravano e poi non si recavano nel proprio ufficio a lavorare ma andavano in giro per le vie di Sanremo per fare shopping o addirittura ad allenarsi in canoa. Il vigile Alberto Muraglia è uno dei primi a pagare. L’uomo di 53 anni fu prima arrestato poi gli furono concessi gli arresti domiciliari ora si apprende che è stato licenziato.

A rendere nota la notizia del licenziamento sono stati il Secolo XIX e La Stampa. Prima del vigile era stati licenziati altri quattro dipendenti del comune di Sanremo diventato tristemente noto per un numero elevatissimo di dipendenti che invece di andare a lavorare timbrava e abbandonava il posto di lavoro. Ad essere licenziati sono stati due messi notificatori e due operai specializzati del comune di Sanremo.

Solo qualche giorno fa, al vigile Alberto Muraglia, era stata concessa nuovamente la libertà e non era più agli arresti domiciliari ma aveva ricevuto un provvedimento di interdizione dai pubblici uffici per 10 mesi. Il provvedimento di licenziamento al vigile è stato notificato allo stesso da due suoi ex colleghi.

Il difensore di Alberto Muraglia, l’avvocato Alessandro Moroni. interpellato sul licenziamento del suo assistito ha rilasciato le seguenti dichiarazioni; “Non ho ancora letto a fondo il provvedimento, ma sicuramente lo impugneremo, perché il mio assistito si è puntualmente giustificato delle contestazioni”.

L’avvocato difensore di Alberto Muraglia ha riferito che il suo assistito quel giorno che era stato ripreso dalle telecamere in mutante non era riuscito a mettersi i pantaloni perché doveva compiere una missione urgente.

Il vigile agli uomini della guarda di finanza che lo avevano interrogato aveva dichiarato che: “Mi è capitato di smontare dal servizio, di arrivare a casa e ricordarmi di non aver timbrato. Per evitare di rivestirmi sono andato a strisciare il badge anche in pigiama”.

Il lavoro degli inquirenti è ancora lungo. Devono essere sentiti nell’ambito del procedimento contro 35 dipendenti del comune di Sanremo ancora 200 testimoni. Si prevede che altri licenziamenti nei prossimi giorni possano essere notificati anche ad alcuni dipendenti del comune di Sanremo che risultano essere indagati per aver timbrato il cartellino e poi aver deciso di abbandonare il posto di lavoro.

 

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