Spiaggia pane e pomodoro chiusa per versamento in mare fogna bianca e ultime novità presenza alga tossica in Puglia

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Siamo alle solite: la spiaggia di Pane e Pomodoro è stata chiusa in seguito al versamento in mare della fogna bianca.

 

A causa dei violenti temporali seguiti da copiosi acquazzoni nella giornata di martedì 27 agosto, la Ripartizione Igiene, Ambiente e Sanità  ha stabilito il divieto di balneazione sulla spiaggia di Pane e Pomodoro ai sensi dell’ordinanza sindacale n.108 del 14/08/2004; questo accade tutte le volte in concomitanza dello scatenarsi di straordinarie condizioni atmosferiche recanti piogge abbondantissime che provocano l’apertura automatica dello scarico di emergenza che fa defluire in mare le acque miste della fognatura urbana.

Bisognerà ora attendere l’esito delle analisi sulla qualità delle acque che l’Arpa Puglia sta effettuando in queste ore nella zona incriminata, che saranno poi riportate con la massima sollecitudine agli uffici comunali competenti del caso.

 

Non c’è da stupirsi della rabbia dei residenti che utilizzano la spiaggia cittadina per concedersi lunghe vacanze low cost rovinate come ogni anno dal primo acquazzone estivo che automaticamente pone fine alla stagione balneare; ma forse chi avrebbe maggior ragione di lamentarsi sono proprio gli analisti dell’Arpa che si ritrovano in questo periodo a monitorare emergenze ambientali e marine di vario tipo.

 

E’ di questi giorni giusto per non farci mancare nulla, la presenza dell’alga tossica nei litorali pugliesi che ha allarmato sia i residenti che i turisti ancora presenti grazie alla nostra lunga stagione balneare.

L’ ostreopsis ovata è stata riscontrata in concentrazioni oltre il limite consentito a 200 metri a sud dal Lido Lucciola in località S. Spirito da alcuni rilevamenti effettuati dall’ Arpa Puglia e le autorità comunali hanno immediatamente disposto il divieto di avvicinamento alle coste rocciose durante le mareggiate; ma il problema purtroppo interessa tutto il litorale pugliese seppure a macchia di leopardo e l’alga risulta tossica sia per l’uomo che per la fauna marina che ne viene contaminata come ricci, molluschi, stelle di mare e granchi.

 

Il sito centrometeoitaliano.it ha pubblicato una mappa delle zone in cui è stata riscontrata la presenza dell’alga tossica in percentuali superiori al limite consentito di 10 mila cellule per litro: sono interessate le acque antistanti l’isola di Domino, nelle isole Tremiti, la zona di Giovinazzo e a castello Santo Stefano a Monopoli;

la più alta concentrazione dell’ alga è stata ritrovata a Savelletri in zona Forcatella con quasi due milioni di cellule immediatamente seguita da torre Canne con un milione e 751 mila cellule per litro.

I rilevamenti hanno accertato la presenza dell’alga tossica anche in altre zone tra cui Bisceglie, porto Badisco e al lido Trullo a sud di Bari, tanto per citarne alcune, ma per fortuna in concentrazioni non rilevanti.

 

Il direttore dell’Arpa Puglia Giorgio Assennato ha diramato alcuni consigli invitando in ogni caso alla cautela: “La situazione diventa più preoccupante quando c’è maestrale soprattutto sulla costa rocciosa. L’alga si scontra proprio con la roccia e le tossine si sprigionano nell’aria. Per questo diventa pericoloso sostare anche sulla riva. Non siamo in una situazione di emergenza, ma nelle zone segnalate invitiamo, almeno quando c’è vento, a restare lontani dalla costa e dal mare”.

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