La combo, realizzata con due immagini di archivio, mostra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni (S) e la segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein. ANSA
La giornata di martedì 14 gennaio ha visto ritardi fino a sei ore su alcune linee ferroviarie, con forti disagi per i passeggeri e accuse al governo da parte dell’opposizione.
Martedì è stata un’altra giornata difficile per chi viaggia in treno. I maggiori disagi si sono registrati sulla linea Salerno-Reggio Calabria, con ritardi che hanno raggiunto le sei ore. Anche alla stazione Termini di Roma il traffico ferroviario è stato rallentato da un guasto alla cabina elettrica, scatenando la rabbia dei passeggeri.
L’amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, Stefano Donnarumma, ha minimizzato l’accaduto, spiegando che i problemi hanno riguardato principalmente il Sud a causa del maltempo. Le sue dichiarazioni, però, non hanno placato le polemiche, alimentate dalle opposizioni.
Il segretario del Partito Democratico, Elly Schlein, ha accusato l’esecutivo: “Salvini e Meloni paralizzano l’Italia”. Anche Italia Viva si è unita alle critiche, con Davide Faraone che ha presentato una petizione per chiedere le dimissioni del ministro dei Trasporti Matteo Salvini. Sulla stessa linea si è espresso il Movimento 5 Stelle, sottolineando la necessità di un’azione più incisiva per affrontare i problemi della rete ferroviaria.
Oggi sarà il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, a rispondere al Question Time alla Camera, rispondendo all’interrogazione di Faraone. L’assenza di Salvini non è passata inosservata, con le opposizioni che sottolineano come il ministro eviti di affrontare direttamente le critiche.
I disservizi di martedì si aggiungono a una serie di problemi che da settimane affliggono il sistema ferroviario italiano, mettendo sotto pressione il governo. Mentre l’esecutivo promette nuove nomine e investimenti per migliorare l’efficienza, la frustrazione dei viaggiatori e le critiche dell’opposizione continuano a crescere.
Il confronto politico sulla gestione dei trasporti si annuncia sempre più acceso, con il tema che potrebbe diventare un banco di prova per il governo nei prossimi mesi.
This website uses cookies.