In aula alla Camera, la premier difende il prestigio dell’Italia e risponde a chi sottovaluta il peso del nostro Paese nel contesto europeo e internazionale.
In un intervento carico di determinazione tenuto alla Camera dei Deputati, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha rivendicato con fermezza il peso politico e strategico dell’Italia sullo scacchiere internazionale.
“Io sono il leader di una nazione che conta – ha dichiarato – non perché io conto, ma perché sono leader dell’Italia, fondatrice dell’Ue, della Nato, la seconda economia manifatturiera e la terza economia europea”.
Parole che suonano come una risposta indiretta a chi, in Europa o all’interno del Paese, tende a sottovalutare l’autorevolezza dell’Italia. “Il potere dei Paesi non cambia in base al governo – ha aggiunto la premier – sono consapevole di quella forza e se qualcun altro prima di me non lo è stato, ne abbiamo pagato il prezzo”.
Meloni ha poi ribadito come ogni leader debba rappresentare la forza del proprio Stato con consapevolezza e responsabilità. “Certo che sono leader di una nazione che conta, tutti qua rappresentiamo una nazione che conta”, ha aggiunto rivolgendosi agli altri capi di Stato e di governo dell’Unione Europea, sottolineando l’uguaglianza tra i Paesi membri nella dignità politica e istituzionale.
Un passaggio che rafforza la linea del governo di riaffermare il ruolo centrale dell’Italia nei tavoli internazionali e negli equilibri continentali.
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