Italia & Dintorni

Duro affondo di Scajola: “Salis? Ha evitato Budapest per non finire in cella”

Il sindaco di Imperia ironizza sulla presenza dell’europarlamentare al corteo contro il CPR: “A Budapest l’avrebbero rimessa in galera”

Scajola commenta la partecipazione di Salis alla protesta di Diano Castello

È stata qua perché non è potuta andare a fare quella di Budapest, se no la mettevano di nuovo in galera”. Così il sindaco di Imperia, Claudio Scajola, ha commentato la presenza dell’europarlamentare di Alleanza Verdi e Sinistra, Ilaria Salis, alla manifestazione che si è svolta sabato scorso a Diano Castello contro la realizzazione di un centro per i rimpatri di migranti nell’ex caserma Camandone.

La dichiarazione è arrivata a margine della cerimonia di inaugurazione della nuova navetta a guida autonoma, un evento istituzionale che ha visto la partecipazione di diverse autorità locali.

Il sindaco ironizza sul passato giudiziario della parlamentare

Il riferimento di Scajola è chiaro: l’ex attivista era stata detenuta per mesi in Ungheria e scarcerata solo dopo l’elezione al Parlamento europeo, grazie all’immunità parlamentare. L’intervento del sindaco ha subito sollevato reazioni tra i sostenitori della parlamentare, che hanno parlato di “attacco gratuito”.

Ilaria Salis, nel corso del corteo, aveva ribadito la sua contrarietà all’apertura del CPR, definendo il progetto “un’aberrazione” e “una minaccia ai diritti umani”. Una posizione che ha attirato consensi tra gli attivisti presenti, ma che ha anche scatenato la risposta ironica e polemica del primo cittadino di Imperia.

Continua lo scontro politico sul progetto del CPR a Diano

Il progetto di costruzione del CPR nell’ex caserma Camandone continua ad alimentare tensioni politiche in tutta la provincia. Alla manifestazione di sabato hanno preso parte numerosi esponenti della sinistra e dei movimenti per i diritti umani, che hanno chiesto il ritiro immediato del piano. Ma dal centrodestra arrivano posizioni nettamente opposte, che considerano il centro “necessario per il controllo dei flussi migratori”.

Published by
Emanuele Larocca

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