Scontro durissimo a Quarta Repubblica. Sallusti accusa Conte: “Avete creato un disastro economico, altro che propaganda sul riarmo e debiti fantasma”.
Un faccia a faccia esplosivo quello andato in onda a Quarta Repubblica, su Rete 4, tra il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte e il direttore de Il Giornale Alessandro Sallusti. Al centro dello scontro, il peso economico del Superbonus e le politiche sul riarmo. Il confronto è diventato incandescente quando Sallusti ha paragonato i danni causati dalla misura bandiera del governo Conte ai devastanti effetti della guerra in Ucraina.
“I danni diretti provocati dalla guerra in Ucraina ammontano a 134 miliardi di euro, ma il suo Superbonus ha causato un danno ancora maggiore al nostro Paese. L’ha certificato la Corte dei Conti. Quindi lei ha fatto più danni all’Italia di quanti Putin ne abbia fatti all’Ucraina”, ha attaccato Sallusti, riportando i dati contenuti nell’ultima relazione del presidente delle Sezioni Riunite, Enrico Flaccadoro, secondo cui l’impennata del debito/Pil (salito al 135,3%) è anche figlia “dei risvolti per cassa del Superbonus”.
Di fronte alle accuse, Conte ha tentato di difendere il provvedimento parlando di “narrazione ideologica” e negando l’esistenza di un “buco di bilancio”, attribuendo la colpa alla “propaganda della Meloni”. Ma a quel punto è stato il conduttore Nicola Porro a bacchettarlo: “In Italia i buchi non possono esistere formalmente perché vanno coperti, ma quella misura ha creato un deficit e un debito mai visto prima”.
Sallusti ha poi affondato il colpo: “Voi continuate a raccontare bugie. Avete messo in ginocchio i conti pubblici e oggi ne paghiamo le conseguenze. Il Superbonus non ha avuto coperture reali e ha finito per pesare sulle spalle degli italiani. Non potete girarci attorno”.
La discussione si è poi spostata sul tema del riarmo e sulle critiche mosse da Conte al piano di rafforzamento militare sostenuto anche dal governo Meloni. Il leader del M5s ha ribadito la sua contrarietà all’aumento della spesa militare in nome di una supposta “difesa della pace e del welfare”.
“E chi le ha detto che togliamo soldi al welfare?”, ha incalzato Sallusti. “Lei parla di cifre assurde, di 430 miliardi, ma la verità è che servono appena 3-4 miliardi all’anno per adempiere agli impegni Nato. Basta con questo pacifismo di comodo: quando era al governo non parlava così”.
Conte, visibilmente spiazzato, ha tentato di replicare ma è stato subito fermato dal direttore: “La sua posizione è ideologica, non economica. E gli italiani, ora, pagano il conto”.
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