Il ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, durante la conferenza stampa di Forza Italia, Roma, 30 gennaio 2025. ANSA/RICCARDO ANTIMIANI
Dialogo tra maggioranza e opposizione sullo Ius Scholae. Forza Italia tende la mano, il centrosinistra risponde: “Facciamolo subito, è una questione di civiltà”.
La questione della cittadinanza agli studenti stranieri torna al centro del dibattito parlamentare. A riaccendere la discussione è l’apertura di Forza Italia, con il portavoce Raffaele Nevi che ha dichiarato la disponibilità del partito a votare una legge sullo Ius Scholae insieme al Partito Democratico. La proposta trova terreno fertile tra le opposizioni, con Pd, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi Sinistra e Azione che accolgono l’invito e rilanciano: “Facciamolo subito”.
Nel Pd, a spingere per il dialogo è soprattutto l’area riformista. Il senatore Filippo Sensi commenta: “L’apertura di Forza Italia sullo Ius Scholae è una possibilità che va verificata ed esperita, non lasciata cadere. Mi auguro che dal Pd e dalle forze di opposizione, così come da quelle di maggioranza più consapevoli, possa venire attenzione e dialogo. I diritti prima di tutto”. Anche Giorgio Gori accoglie positivamente il segnale: “L’apertura di Forza Italia, se perseguita con concretezza, rappresenta un positivo passo avanti, che merita l’avvio di un confronto libero e costruttivo. Abbiamo bisogno di una società più giusta, inclusiva e coesa”. Sulla stessa linea Simona Malpezzi: “Bene le aperture di FI in tema di cittadinanza. Ripartiamo provando a dare una possibilità a quelle bambine e a quei bambini che sono a scuola con i nostri figli”.
Anche il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, rilancia: “Noi non aspettiamo altro. Se ci parlate di Ius Scholae, è la nostra battaglia di anni e anni. Se davvero Forza Italia è conseguente… ci riempie il cuore. Anzi, direi che la questione è così importante che potremmo pure rinunciare un po’ di ferie per ritrovarci qui e farlo subito”. Dall’Alleanza Verdi Sinistra, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni ricordano che “un anno fa Tajani aveva avanzato una proposta simile, poi ritirata per i veti di Lega e Fratelli d’Italia. Se questa volta ci sarà una proposta concreta, noi siamo pronti a confrontarci nel merito per allargare i diritti a chi vive, studia e lavora in Italia senza esserne cittadino”. Il leader di Azione, Carlo Calenda, conferma: “Come abbiamo già più volte annunciato, se Forza Italia porterà al voto una legge sullo Ius Scholae, Azione la sosterrà convintamente”.
Il vicepremier Antonio Tajani conferma l’intenzione di procedere, ma precisa: “Abbiamo sempre avuto una posizione molto chiara. La nostra proposta è lo Ius Italiae, che prevede la cittadinanza dopo dieci anni di scuola conclusi con profitto. Non basta essere iscritti a scuola”. E aggiunge: “Diventare cittadini italiani è una cosa seria. È molto più seria questa proposta dell’attuale legge. Se tu studi e ti integri in Italia puoi fare richiesta di cittadinanza, non è una cosa automatica”. Rispondendo poi ai timori di frizioni interne al governo, chiarisce: “Anche la Lega ha presentato un emendamento sul terzo mandato su cui noi non eravamo d’accordo. Non è caduto il governo, è caduta la proposta”.
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