“È ora di approvare lo Ius Scholae”, Tajani tende la mano a Conte e Schlein
Dialogo tra maggioranza e opposizione sullo Ius Scholae. Forza Italia tende la mano, il centrosinistra risponde: “Facciamolo subito, è una questione di civiltà”.
Forza Italia apre, il centrosinistra rilancia: “Subito la legge”
La questione della cittadinanza agli studenti stranieri torna al centro del dibattito parlamentare. A riaccendere la discussione è l’apertura di Forza Italia, con il portavoce Raffaele Nevi che ha dichiarato la disponibilità del partito a votare una legge sullo Ius Scholae insieme al Partito Democratico. La proposta trova terreno fertile tra le opposizioni, con Pd, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi Sinistra e Azione che accolgono l’invito e rilanciano: “Facciamolo subito”.
Il Pd: “Cogliamo questa occasione”
Nel Pd, a spingere per il dialogo è soprattutto l’area riformista. Il senatore Filippo Sensi commenta: “L’apertura di Forza Italia sullo Ius Scholae è una possibilità che va verificata ed esperita, non lasciata cadere. Mi auguro che dal Pd e dalle forze di opposizione, così come da quelle di maggioranza più consapevoli, possa venire attenzione e dialogo. I diritti prima di tutto”. Anche Giorgio Gori accoglie positivamente il segnale: “L’apertura di Forza Italia, se perseguita con concretezza, rappresenta un positivo passo avanti, che merita l’avvio di un confronto libero e costruttivo. Abbiamo bisogno di una società più giusta, inclusiva e coesa”. Sulla stessa linea Simona Malpezzi: “Bene le aperture di FI in tema di cittadinanza. Ripartiamo provando a dare una possibilità a quelle bambine e a quei bambini che sono a scuola con i nostri figli”.
M5S, Avs e Azione: “Pronti al confronto subito”
Anche il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, rilancia: “Noi non aspettiamo altro. Se ci parlate di Ius Scholae, è la nostra battaglia di anni e anni. Se davvero Forza Italia è conseguente… ci riempie il cuore. Anzi, direi che la questione è così importante che potremmo pure rinunciare un po’ di ferie per ritrovarci qui e farlo subito”. Dall’Alleanza Verdi Sinistra, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni ricordano che “un anno fa Tajani aveva avanzato una proposta simile, poi ritirata per i veti di Lega e Fratelli d’Italia. Se questa volta ci sarà una proposta concreta, noi siamo pronti a confrontarci nel merito per allargare i diritti a chi vive, studia e lavora in Italia senza esserne cittadino”. Il leader di Azione, Carlo Calenda, conferma: “Come abbiamo già più volte annunciato, se Forza Italia porterà al voto una legge sullo Ius Scholae, Azione la sosterrà convintamente”.
Tajani conferma, ma con condizioni: “Serve profitto e 10 anni di scuola”
Il vicepremier Antonio Tajani conferma l’intenzione di procedere, ma precisa: “Abbiamo sempre avuto una posizione molto chiara. La nostra proposta è lo Ius Italiae, che prevede la cittadinanza dopo dieci anni di scuola conclusi con profitto. Non basta essere iscritti a scuola”. E aggiunge: “Diventare cittadini italiani è una cosa seria. È molto più seria questa proposta dell’attuale legge. Se tu studi e ti integri in Italia puoi fare richiesta di cittadinanza, non è una cosa automatica”. Rispondendo poi ai timori di frizioni interne al governo, chiarisce: “Anche la Lega ha presentato un emendamento sul terzo mandato su cui noi non eravamo d’accordo. Non è caduto il governo, è caduta la proposta”.
