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FdI ironizza: “Dicevano che la Meloni fosse isolata, ora Trump la esalta”

Il presidente americano convoca i protagonisti della guerra in Ucraina e ringrazia Giorgia Meloni per l’impegno verso la pace. La sinistra insorge.

La chiamata di Trump e il ruolo dell’Italia e della Meloni

Dalla Casa Bianca è arrivato un segnale che potrebbe rappresentare un primo passo verso una possibile svolta nella guerra tra Russia e Ucraina. Il presidente americano Donald Trump ha convocato tutti gli attori principali del conflitto: Ucraina, Unione Europea, Francia, Gran Bretagna, Germania e anche l’Italia. Durante il vertice, l’ex tycoon ha riservato parole di elogio al presidente del Consiglio Giorgia Meloni, riconoscendole il merito di aver lavorato con impegno per una pace duratura. “È un grande leader e governerà a lungo”, avrebbe detto Trump, in un attestato di stima che ha rapidamente infiammato il dibattito politico.

La reazione di Fratelli d’Italia

L’entusiasmo del centrodestra è stato immediato. Da Fratelli d’Italia è arrivato un commento durissimo contro la sinistra, accusata di aver remato contro l’Italia pur di colpire la premier. In un post su X, il partito ha scritto: “La sinistra tifava contro l’Italia, sperava che fosse messa ai margini. Accecata dall’ideologia, pur di colpire Giorgia Meloni, hanno remato contro la Nazione. Ancora una volta, i fatti li smentiscono. L’Italia è protagonista. E loro restano a guardare. Orgogliosi del lavoro svolto dal presidente del Consiglio”. Il messaggio è stato accompagnato dalla foto di un articolo di Repubblica del 18 maggio che titolava: “Altro che pontiera. Giorgia ci isola. L’Italia, con lei, ha perso il treno dell’Europa”.

La sinistra tra imbarazzo e critiche

Le parole di Trump hanno inevitabilmente scatenato la polemica. Secondo gli ambienti progressisti, l’immagine di Meloni come protagonista della diplomazia internazionale sarebbe costruita ad arte, eppure il riconoscimento dell’inquilino della Casa Bianca mette in difficoltà chi sosteneva che l’Italia fosse ai margini dei grandi tavoli. Da qui l’irritazione della sinistra e dei cosiddetti “giornaloni”, accusati dal centrodestra di raccontare per mesi una premier esclusa dalle decisioni internazionali. Il contrasto tra la narrazione e le dichiarazioni di Trump alimenta così lo scontro politico interno, con il governo che rivendica un ruolo centrale e l’opposizione che fatica a ribattere senza contraddirsi.

Published by
Lorenzo Costantino

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