Regionali Puglia, Decaro in bilico: Schlein teme Emiliano e Vendola
Elly Schlein punta su Antonio Decaro per le regionali pugliesi, ma le possibili candidature di Emiliano e Vendola agitano il centrosinistra e complicano i piani.
Il nodo candidature nel centrosinistra
In vista delle elezioni regionali di novembre, il centrosinistra pugliese appare tutt’altro che compatto. La segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, ha individuato nell’ex sindaco di Bari ed eurodeputato dem Antonio Decaro il candidato su cui puntare per difendere la Regione. Con quasi 500mila preferenze alle Europee, Decaro rappresenta una risorsa elettorale di peso. Ma a frenare la sua corsa non sono i numeri, bensì le possibili candidature che rischiano di condizionare il futuro assetto del Consiglio regionale.
Il primo nome che agita i vertici è quello del governatore uscente Michele Emiliano, intenzionato a candidarsi e misurare ancora una volta la propria forza politica. Un altro elemento di disturbo è rappresentato da Nichi Vendola, ex presidente della Regione, che potrebbe correre come capolista di Alleanza Verdi e Sinistra, ottenendo così un seggio e un ruolo di primo piano nell’assemblea.
La mediazione di Schlein
Per sciogliere i nodi, Schlein ha avviato una serie di incontri con i protagonisti pugliesi. Il 19 agosto si è tenuta una riunione tra Decaro, Emiliano, il responsabile organizzazione dem Igor Taruffi e il segretario regionale Domenico De Santis. Dal Nazareno hanno parlato di confronto “cordiale e costruttivo”, ma la partita resta aperta.
Dai vertici del PD è arrivato un segnale chiaro: serve un passo indietro da parte di tutti per favorire l’unità. Tra le ipotesi in campo, Emiliano potrebbe coordinare la campagna elettorale di Decaro ed entrare in giunta come assessore, evitando così di ostacolare la leadership del candidato. Un equilibrio delicato che Schlein considera fondamentale per scongiurare divisioni interne e offrire spiragli al centrodestra.
Centrodestra ancora senza candidato
Sul fronte opposto, il centrodestra non ha ancora ufficializzato un nome. Il favorito resta il deputato di Forza Italia Mauro D’Attis, segretario regionale azzurro. Tuttavia, all’interno della coalizione prevale la convinzione che la sfida pugliese sia particolarmente difficile, come dimostrato dalle precedenti elezioni. Nel 2020, infatti, Michele Emiliano aveva vinto con il 46,7%, battendo l’ex ministro Raffaele Fitto, fermo al 38,9%. Il Movimento 5 Stelle si era presentato da solo con Antonella Laricchia, ottenendo l’11,1%.
Ora, a distanza di cinque anni, la sfida si gioca su un terreno complesso: un centrosinistra che parte favorito, ma diviso da rivalità interne, e un centrodestra alla ricerca di una strategia per restare competitivo.