Esplosione nella notte alla Garbatella davanti al Csoa La Strada. Minacce ad Alessandro Di Battista: “La causa palestinese vale più della mia vita”.
Paura nella notte alla Garbatella, dove alle 4:08 un ordigno è esploso davanti all’ingresso del centro sociale autogestito La Strada, in via degli Armatori. L’esplosione è stata accompagnata da uno striscione con la scritta: «Di Battista puttana di Hamas». Nonostante il boato, la deflagrazione non ha provocato gravi danni all’interno del locale, già più volte preso di mira da minacce e atti vandalici. Lo scorso 15 maggio un altro ordigno era stato fatto esplodere davanti allo stesso spazio. Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine, che hanno aperto un’inchiesta per risalire ai responsabili.
L’ex deputato del Movimento 5 Stelle, da tempo in prima linea nel sostegno alla causa palestinese, ha commentato duramente l’episodio sui social: «Ho appena parlato con il sottosegretario agli Interni Nicola Molteni, che mi ha garantito azioni immediate per la mia sicurezza e quella dei miei figli. Come ho sempre detto, la questione palestinese è più importante della mia stessa vita e continuerò a denunciare l’orrore che si sta consumando a pochi chilometri dalle nostre coste». Di Battista ha poi aggiunto: «Se mi dovesse succedere qualcosa, conoscete già i responsabili e coloro che li hanno istigati».
Secondo il Csoa La Strada, la matrice dell’attacco sarebbe legata a gruppi filo-israeliani che vogliono intimidire chi sostiene la causa palestinese. «La nostra lotta è chiara: contro la guerra e le oppressioni, mai contro il popolo ebraico. Le bombe notturne appartengono alla vigliaccheria degli squadristi», denunciano gli attivisti. L’episodio si inserisce in un contesto cittadino sempre più teso, con contestazioni e proteste che nelle ultime settimane hanno avuto come bersaglio media e personalità pubbliche. Per reagire all’attacco, il centro ha convocato un’assemblea pubblica oggi alle 17, invitando cittadini e associazioni: «Non permetteremo che la guerra e l’odio vengano importati nelle nostre strade». Le indagini sono in corso, mentre cresce la preoccupazione per l’escalation di violenza politica a Roma.
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