Vittorio Feltri ospite di Piero Chiambretti durante la quarta puntata del programma di Rai3 "Donne sull'orlo di una crisi di nervi", Milano, 2 ottobre 2024. ANSA/DANIEL DAL ZENNARO
Vittorio Feltri difende la scelta dell’Italia di schierarsi con Israele e attacca chi propone sanzioni: “Non è pacifismo, è odio mascherato da giustizia”.
Con il suo consueto tono diretto e polemico, Vittorio Feltri ha preso posizione sul dibattito legato a Israele, attaccando duramente chi ipotizza sanzioni contro lo Stato ebraico. “Israele è uno Stato aggredito. È stato colpito il 7 ottobre da un attacco terroristico sanguinario, non da un atto di resistenza. Hamas non è una Ong, è un’organizzazione jihadista che vuole sterminare gli ebrei e cancellare Israele dalla faccia della Terra, e che, per farlo, usa bambini come scudi umani, scuole come arsenali, ospedali come basi operative”, ha dichiarato. Per Feltri, la verità è evidente: “Nessuno Stato al mondo avrebbe tollerato un’aggressione di tale ferocia senza reagire con forza. Meno male che Israele ha reagito”.
Feltri ha elogiato la posizione assunta dall’Italia, contrapposta a quella di altri Paesi europei. “L’Italia, stavolta, non si è piegata all’ipocrisia europea. Non ha chinato la testa davanti all’antisionismo mascherato da pacifismo. Non ha finto equidistanza tra aggredito e aggressore. Non ha avuto paura di chiamare le cose col loro nome”, ha sottolineato. Poi l’affondo contro chi sostiene le sanzioni: “Chi oggi chiede sanzioni contro Israele è lo stesso che piange ogni giorno per l’Ucraina da un divano di Bruxelles. Ma allora, coerenza vorrebbe che se sanzioniamo la Russia per l’aggressione, dovremmo appoggiare Israele, che ha subito un’aggressione e si è difesa. Non si può essere filo-ucraini e anti-israeliani: o si sta con gli aggrediti, sempre, o si ammette di avere due pesi e due misure”.
Nel finale, Feltri ha respinto senza mezzi termini le posizioni di chi si proclama pacifista ma critica Israele: “Le sanzioni a Israele sono una follia. E chi le propone non ha a cuore la pace, ma diffonde l’odio mascherato da equità, la vendetta travestita da giustizia”. La sua conclusione è un manifesto politico netto: “Io sto con l’Italia che si schiera. Con Israele che si difende. Con l’Occidente che resiste. Chi sta dall’altra parte lo dica chiaramente, ma senza raccontarci la favola del pacifismo: il pacifismo che protegge i terroristi non è pacifismo, è complicità”.
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