Italia & Dintorni

“Israele si difende, Hamas è terrorismo”: l’affondo di Feltri

Vittorio Feltri difende la scelta dell’Italia di schierarsi con Israele e attacca chi propone sanzioni: “Non è pacifismo, è odio mascherato da giustizia”.

Feltri: “Israele aggredito, non colpevole”

Con il suo consueto tono diretto e polemico, Vittorio Feltri ha preso posizione sul dibattito legato a Israele, attaccando duramente chi ipotizza sanzioni contro lo Stato ebraico. “Israele è uno Stato aggredito. È stato colpito il 7 ottobre da un attacco terroristico sanguinario, non da un atto di resistenza. Hamas non è una Ong, è un’organizzazione jihadista che vuole sterminare gli ebrei e cancellare Israele dalla faccia della Terra, e che, per farlo, usa bambini come scudi umani, scuole come arsenali, ospedali come basi operative”, ha dichiarato. Per Feltri, la verità è evidente: “Nessuno Stato al mondo avrebbe tollerato un’aggressione di tale ferocia senza reagire con forza. Meno male che Israele ha reagito”.

Contro l’ipocrisia europea

Feltri ha elogiato la posizione assunta dall’Italia, contrapposta a quella di altri Paesi europei. “L’Italia, stavolta, non si è piegata all’ipocrisia europea. Non ha chinato la testa davanti all’antisionismo mascherato da pacifismo. Non ha finto equidistanza tra aggredito e aggressore. Non ha avuto paura di chiamare le cose col loro nome”, ha sottolineato. Poi l’affondo contro chi sostiene le sanzioni: “Chi oggi chiede sanzioni contro Israele è lo stesso che piange ogni giorno per l’Ucraina da un divano di Bruxelles. Ma allora, coerenza vorrebbe che se sanzioniamo la Russia per l’aggressione, dovremmo appoggiare Israele, che ha subito un’aggressione e si è difesa. Non si può essere filo-ucraini e anti-israeliani: o si sta con gli aggrediti, sempre, o si ammette di avere due pesi e due misure”.

“Il pacifismo che protegge i terroristi è complicità”

Nel finale, Feltri ha respinto senza mezzi termini le posizioni di chi si proclama pacifista ma critica Israele: “Le sanzioni a Israele sono una follia. E chi le propone non ha a cuore la pace, ma diffonde l’odio mascherato da equità, la vendetta travestita da giustizia”. La sua conclusione è un manifesto politico netto: “Io sto con l’Italia che si schiera. Con Israele che si difende. Con l’Occidente che resiste. Chi sta dall’altra parte lo dica chiaramente, ma senza raccontarci la favola del pacifismo: il pacifismo che protegge i terroristi non è pacifismo, è complicità”.