L’ex segretario del Partito Comunista, Marco Rizzo, attacca la deputata del Pd dopo il suo post sul Nobel alla leader venezuelana: “Lo capite perché non sono più di sinistra?”.
Un nuovo capitolo della guerra interna alla sinistra italiana si è consumato sui social network, dove ancora una volta a scontrarsi sono due volti simbolici di visioni opposte: Laura Boldrini e Marco Rizzo. A innescare la polemica è stato un post della deputata del Partito Democratico, pubblicato dopo l’assegnazione del Premio Nobel per la Pace a Maria Corina Machado, esponente dell’opposizione venezuelana al governo di Nicolás Maduro.
“Congratulazioni a Maria Machado, leader dell’opposizione venezuelana, Premio Nobel per la Pace. Un riconoscimento per la democrazia in Venezuela. Il Comitato Nobel ha dimostrato di essere davvero indipendente”, ha scritto Boldrini sui social.
Una dichiarazione che ha scatenato la reazione durissima di Marco Rizzo, ex segretario del Partito Comunista e volto storico della sinistra marxista italiana, che ha rilanciato il post con un commento lapidario: “Lo capite perché non sono più di sinistra?”.
Il Venezuela torna così a dividere la sinistra, proprio come già accaduto negli anni scorsi con i casi di Cuba e Nicaragua. Per Boldrini, la scelta del Comitato Nobel rappresenta un atto di coraggio e un segnale di speranza per la democrazia; per Rizzo, invece, è “una legittimazione delle ingerenze occidentali” in uno Stato sovrano.
Il leader marxista ha accusato il Pd e la sinistra “liberal borghese” di aver abbandonato le radici dell’antimperialismo e dell’internazionalismo proletario, per abbracciare una visione più vicina agli interessi dell’Occidente e della NATO. “Dichiarazioni come quella di Boldrini sono la prova di quanto la sinistra istituzionale si sia allontanata dalle sue origini”, ha spiegato Rizzo in un successivo post.
Il confronto tra Boldrini e Rizzo non è solo personale, ma politico e simbolico. Da una parte c’è la sinistra europeista e moderata che guarda al rispetto dei diritti civili e alle istituzioni internazionali; dall’altra una sinistra radicale e anti-sistema che vede nei premi e nelle narrative occidentali una forma di controllo ideologico.
Il botta e risposta ha incendiato il web, dividendo utenti e militanti: c’è chi ha elogiato Boldrini per il coraggio di sostenere una figura dell’opposizione venezuelana e chi, al contrario, ha applaudito Rizzo per aver denunciato quella che definisce “l’ennesima prova di subalternità culturale e politica all’Occidente”.
Il risultato è una fotografia perfetta della frammentazione della sinistra italiana, oggi spaccata su tutti i principali temi di politica estera: dal Venezuela alla guerra in Ucraina, dai rapporti con gli Stati Uniti fino al ruolo della NATO.
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