In piazza Santi Apostoli, a Roma, la manifestazione organizzata dal M5s dopo l’attentato contro il giornalista Rai. Presente anche una delegazione di Fratelli d’Italia.
Una piazza gremita quella di Santi Apostoli, nel cuore di Roma, dove si è svolta la manifestazione indetta dal Movimento 5 Stelle in difesa della libertà di stampa, dopo l’attentato che ha distrutto l’auto del giornalista Sigfrido Ranucci, volto di Report su Rai 3.
Sul palco si sono alternati giornalisti, scrittori e rappresentanti del mondo politico. Tra gli interventi più attesi quelli di Milena Gabanelli, firma del Corriere della Sera, e Marco Travaglio, direttore de Il Fatto Quotidiano. Con loro anche Rula Jebreal, Francesco Cancellato, direttore di Fanpage, Riccardo Iacona di Presa Diretta, Attilio Bolzoni, Lirio Abbate, Andrea Scanzi e molti altri.
Presente una delegazione di Fratelli d’Italia, con Lucio Malan, Galeazzo Bignami e Giovanni Donzelli, che hanno voluto ribadire il sostegno del partito di Giorgia Meloni alla libertà d’informazione: “Non c’era ragione perché non venissimo – ha dichiarato Lucio Malan –. Noi siamo sempre stati favorevoli in ogni modo alla libertà di stampa. Non troverete mai una nostra proposta per silenziare alcuno in Italia, a differenza di quanto accade in altri Paesi”.
A chiudere la manifestazione è stato proprio Sigfrido Ranucci, accolto da un lungo applauso del pubblico. Il giornalista, visibilmente emozionato, ha ringraziato per la vicinanza ricevuta dopo l’attacco subito e ha ribadito l’importanza del giornalismo d’inchiesta “come strumento di democrazia e verità”.
Dal palco, i rappresentanti del M5s e altri esponenti politici hanno sottolineato la necessità di difendere la libertà dei media da intimidazioni e minacce, ricordando come “colpire un giornalista significhi colpire il diritto dei cittadini a essere informati”.
Hanno preso la parola anche Federico Cafiero De Raho, deputato pentastellato ed ex Procuratore nazionale antimafia, e Roberto Scarpinato, senatore del Movimento ed ex Procuratore generale di Palermo.
Intanto, il giornalista sarà convocato nei prossimi giorni dalla Commissione parlamentare Antimafia per riferire sull’attentato. La richiesta di audizione è stata presentata dal capogruppo Pd Walter Verini e accolta dalla presidente della Commissione, Chiara Colosimo di Fratelli d’Italia.
“Ho accolto immediatamente la richiesta di ascoltare Ranucci – ha spiegato Colosimo –. Deciderà lui come e quando venire, sapendo che la Commissione lo aspetta”.
La presidente ha poi aggiunto: “È troppo presto per trarre conclusioni su quanto accaduto, ma un atto del genere non può essere tollerato né sottovalutato. A nome di tutti esprimo solidarietà a Ranucci”.
L’attentato è avvenuto a Pomezia, in una zona priva di telecamere, e gli investigatori stanno analizzando tutte le piste possibili.
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